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Do you remember “Cinque per Mille”? Diamoci una mano tra noi che all'orizzonte non si vedono grandi leoni
Do you remember “Cinque per Mille”? Compagni e compagne, anche quest’anno abbiamo bisogno del vostro aiuto. E il “Cinque per Mille” è il modo più diretto per soccorrerci. A quasi dieci anni dall’inizio del suo percorso “Controlacrisi” se ce l’ha fatta è stato grazie al sostegno dei suoi lettori e alla testardaggine della redazione.

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Non è una richiesta ma il rinnovo di un patto. Un patto che curiamo da diversi anni con trasparenza, professionalità, puntualità e dedizione. In un momento in cui la sinistra antagonista evapora scegliendo di volta in volta la forma meno roboante, crediamo che mantenere il punto sull’informazione sia vitale per riuscire a mantenere le condizioni minime di ripresa dell’azione politica.
Ci aspettano periodi non facili. Questo passato che non passa, altrimenti detto falso nuovismo, diventerà presto una vera e propria camera a gas. Rischiamo di rimanere imbottigliati? Non è detto se giochiamo quotidianamente con la bandiera della consapevolezza.

La sinistra antagonista fa difficoltà a darsi un progetto sull’informazione. E più passa il tempo e più il “buco” si vede. Le notizie che arrivano dall’arcipelago di “Potere al popolo” non sono, in fondo in fondo, molto confortanti. Questo non vuol dire che non siamo pronti a giocare il nostro ruolo di stimolo e, se del caso, di affiancamento quando ce ne sarà bisogno. I segnali che arrivano sul tema dell'informazione sono scarsi e frammentari. A Napoli, mentre le varie organizzazioni al vertice ingegnerizzavano mediazioni su mediazioni la base gongolava in un mare di spaesamento. Chi aspettando il prossimo rito-raduno, chi facendosi prendere dallo sconforto negativo. Tante buone idee, ma l'effetto è quello del collo di bottiglia. 

Nello stesso tempo pensiamo che le contraddizioni dentro al Movimento 5 Stelle vanno fatte scoppiare. Prima vengono a galla e prima questo “strano paese” capisce che non c’è alcuna via “smart” che riporti la giustizia sociale dopo la sbornia liberista.E da questo punto di vista un ruolo fondamentale lo può giocare quella sinistra diffusa e piena di voglia di fare che comunque continua a vivere sottopelle. 
E in questo c'è un ruolo anche per "Controlacrisi". 

E' per questo che ci sentiamo di rinnovare il patto con i nostri lettori. Diamoci una mano tra noi che all'orizzonte non si vedono grandi leoni. 

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