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Messico, trovati diciassette cadaveri in una fossa comune. Il programma di Obrador per uscire fuori dal pantano della corruzione e degli omicidi a catena
Diciassette cadaveri sono stati trovati in due fosse comuni clandestine nello Stato messicano occidentale di Jalisco. Ad annunciarlo il procuratore generale di Jalisco, Raul Sanchez Jimenez, attraverso il suo profilo Twitter. Le autorità stanno lavorando per identificare i corpi scoperti in due luoghi nella città di Guadalajara. I corpi di nove uomini e una donna sono stati riportati alla luce in una proprietà privata che, stando a quanto riferito da “Aristegui Noticias”, era notoriamente controllata dai cartelli di narcotrafficanti locali. Altri sette sono stati trovati nel cortile di una residenza di famiglia nel quartiere di Tlajomulco, mentre gli ultimi tre cadaveri sono stati trovati all’intero dell’abitazione.

Il tema della violenza contro civili e rappresentanti istituzionali resta molto sentito in Messico e anche il presidente eletto del Messico Andrés Manuel López Obrador, detto “Amlo”, l'ha posto al centro del suo programma politico. Amlo intende creare un ministero per la Sicurezza pubblica con competenze scorporate da quelle attualmente in mano al ministero dell'Interno. Lo Stato maggiore presidenziale, il corpo speciale sin qui preposto alla sicurezza del capo dello stato, verrà depotenziato e il suo personale passato alla dipendenza del ministero della Difesa. Verrà rivista anche la legge in modo da sfilare dalla possibilità di scarcerazione dietro cauzione, una serie di reati considerati più corposi: la corruzione, i brogli elettorali in qualsiasi loro forma e il furto di carburanti, autentica piaga per la politica energetica ed economica messicana. Debellare questa attività criminale significa per "Amlo" accompagnare il processo di rilancio della produzione nazionale di benzine, per arrivare entro i prossimi tre anni a ridurre la dipendenza dall'estero e abbassare il prezzo dell'energia.

Il piano è parte dei primi dodici provvedimenti con cui Lopez Obrador intende imprimere una svolta al paese. Il pacchetto di riforme, che è stato presentato ai deputati e senatori del "suo" Movimento di rigenerazione nazionale", verrà gestito da una squadra di ministri e depositato già a settembre al parlamento. Il primo dei dodici punti, direttamente collegato alla scelta di "moralizzazione dei costi della politica", prevede che nessun funzionario pubblico potrà guadagnare più del presidente della Repubblica. Sulla stessa linea la promessa di abolire la previsione di privilegi legali e fori privilegiati per i processi nei confronti di personale pubblico. In pratica, con la riforma dell'articolo 108 della Carta, si renderà processabile anche il presidente in carica per reati di violazione alle libertà elettorali e per corruzione.

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