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Sul Fronte del Sisma: il libro-inchiesta che trasforma la rabbia dei terremotati in lotta
Sul Fronte del Sisma è un libro scritto dal collettivo di ricercatori “Emidio di Treviri”: analizza, con rigore scientifico, gli effetti della gestione post Terremoto Centro Italia sulla popolazione direttamente coinvolta. Per smontare la propaganda, informare le persone e dotarle di un fondamentale strumento per trasformare sofferenza e rabbia in conflitto e politica.
Non solo vigili del fuoco, volontari della Protezione Civile, politici di ogni schieramento spesso in passerella elettorale e centinaia di ditte addette alla costruzione delle casette, alla rimozione delle macerie e alla sistemazione delle strade. Tra le migliaia e migliaia di soggetti che hanno calpestato il cratere – come è definita l’area che ha subito i principali danni dopo la sequenza sismica del 2016 e 2017 – ci sono anche più di 50 ricercatori universitari, dottorandi, docenti e professionisti che hanno impiegato quasi 23 mesi, da quando c’è stata la prima scossa, quella del 24 agosto, per studiare e analizzare – con un approccio rigorosamente scientifico – le conseguenze sul lungo periodo del terremoto, ma soprattutto quelle della gestione post sisma imposta dai governi e dalla Protezione Civile.
Chi è Emidio Di Treviri (tra un martire di Ascoli e Karl Marx)
Tale collettivo di ricercatori si chiama Emidio Di Treviri (qui, se volete conoscere il perché del nome), è figlio di un progetto di ricerca militante e autofinanziato nato da una Call for Research lanciata dalle Brigate di Solidarietà Attiva (un’associazione ispirata alle società di mutuo soccorso proletario di inizio Novecento che interviene in contesti d’emergenza promuovendo solidarietà dal basso e autogestione) e ha dato alle stampe un libro intitolato “Sul Fronte del Sisma. Un’inchiesta militante sul post-terremoto in Appennino centrale”, edito dalla collana scientifica di Derive Approdi e da circa un mese disponibile in tutte le librerie.
Sul Fronte del Sisma è oggi uno strumento preziosissimo se si intende conoscere cosa è accaduto negli ultimi due anni tra Marche (la regione più colpita), Lazio, Umbria e Abruzzo: “Superata l’onda mediatica che ha attirato i riflettori su queste aree nei mesi immediatamente successivi ai sismi, la situazione è tuttora estremamente grave – spiega Emidio Di Treviri -. Questi territori, già abbandonati dalle istituzioni, fiaccati nella tenacia da epocali fenomeni di spopolamento e impoverimento, hanno subito – oltre alla distruzione fisica dei luoghi – anche gli effetti drammatici delle scelte politiche calate dall’alto all’indomani degli eventi distruttivi”. Grazie al lavoro costantemente svolto tra i terremotati e accanto agli attivisti delle Brigate di Solidarietà Attiva i ricercatori del collettivo EDT hanno analizzato dettagliatamente sei temi: salute, governance, territorio, economia rurale, cultura materiale, psicologia e comunità.
Sul Fronte del Sisma: l’analisi degli effetti del terremoto, dopo due anni
Sul Fronte del Sisma è un’analisi critica e rigorosa a questi due anni di gestione post sisma. Alla propaganda elargita a piene mani (“Ricostruiremo tutto com’era, dov’era”, Matteo Renzi, 25 agosto 2016), alle decine di selfie e passerelle (memorabili quelle di Salvini a casa di Nonna Peppina) Emidio Di Treviri oppone lo studio e l’osservazione. Un lavoro d’inchiesta che si ispira a quello dell’intellettaule marxista Raniero Panzieri, anche nelle finalità:
“Non solo non c’è uno scarto, un divario e una contraddizione tra l’inchiesta e questo lavoro di costruzione politica – scriveva Panzieri nel 1965 – ma l’inchiesta appare come un aspetto fondamentale di questo lavoro di costruzione politica. Inoltre il lavoro a cui l’inchiesta ci costringerà, cioè un lavoro di discussione anche teorica tra i compagni, con gli operai ecc., è un lavoro di formazione politica molto approfondita e quindi l’inchiesta è uno strumento ottimo per procedere a questo lavoro politico”.
in foto: Ricercatrici e ricercatori di EDT al lavoro tra i terremotati
Ecco svelato dunque anche lo scopo di Emidio Di Treviri: “Sul Fronte del Sisma” non è solo uno strumento per divulgare all’esterno due anni di ricerca scientifica sul campo. Al contrario, si rivolge prima di tutto ai terremotati, a chi vive sulla propria pelle gli effetti della ricostruzione ferma, quelli dello spopolamento e in definitiva quelli della mutazione del territorio in cui sono cresciuti e avevano scelto di vivere. E’ ai terremotati che il libro parla in primis, è a loro può dare una vera e propria scossa affinché – anche grazie alle pratiche mutualistiche messe in campo in questi due anni dalle BSA, e allo studio di leggi e ordinanze della Associazione Alterego Fabbrica dei Diritti – si organizzino imparando sempre più, e sempre meglio, ad avanzare rivendicazioni e a costruire conflitto per incidere nelle decisioni che i governi prenderanno nei prossimi anni.
Soprattutto per questo Sul Fronte del Sisma è un’opera da leggere, per chi ha intuito che dietro le rassicurazioni della politica nel “cratere” da due anni c’è una sofferenza che fatica a lenirsi. Una sofferenza che se però saprà diventare rabbia e poi politica – anche grazie al lavoro di Emidio Di Treviri – potrà contribuire a una ricostruzione democratica e partecipata, della quale nei prossimi anni (o decenni) ci sarà assoluto bisogno.


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