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"Gilet gialli francesi? Di Maio non fare il furbo". Intervento di Maurizio Acerbo
Il furbetto Di Maio invita degli esponenti dei gilet gialli in Italia per atteggiarsi a rivoluzionario. Gli racconti quali norme contro i movimenti di protesta reali ha approvato il suo movimento virtuale. Se dei gilet gialli facessero i blocchi stradali in Italia li manderebbe dritti in galera - dichiara Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista - Sinistra Europea - . M5S e Lega hanno appena approvato un decreto "sicurezza" che reintroduce e inasprisce le pene contro chi protesta e contro i blocchi stradali, la principale forma di lotta con cui i gilet gialli hanno bloccato la Francia. Forse Di Maio non li ha informati ma i gilet gialli col governo gialloverde si beccherebbero 12 anni di galera. Il reato di blocco stradale era stato depenalizzato con il decreto 507 nel 1999 e fino a questo governo di finti rivoluzionari era punito solo con una sanzione amministrativa. Ora, grazie al governo Di Maio-Salvini, è tornato reato penale e per effetto dell'art. 23 del decreto sicurezza vengono estese al blocco stradale le norme sul blocco ferroviario o alla navigazione che prevedono una pena da 2 a 12 anni se il "fatto è commesso da più persone". Ricordo che anche in Italia i blocchi stradali sono una forma di protesta tradizionalmente diffusa soprattutto da parte di lavoratori e ambientalisti. Di Maio dice di essere a favore di chi sta in basso e poi criminalizza la protesta sociale. E oggi Di Maio governa con il partito che è stato tra i responsabili della mattanza di Genova e con un ministro degli Interni che dichiara che la tortura rientra nel lavoro della polizia. Se in Italia ci fosse una mobilitazione dura come quella dei Gilet gialli questo governo gli farebbe sparare addosso. Come a Genova nel 2001.
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