Lunedì 17 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento 09:10
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Venezuela, Caracas risponde a tono al tiro incrociato di Trump e Bolsonaro
Il governo venezuelano ha respinto quelle che definisce "pericolose" dichiarazioni su possibili azioni militari rilasciate dai presidenti di Stati Uniti e Brasile, Donald Trump e Jair Bolsonaro, al termine del bilaterale tenuto martedì alla Casa Bianca. "Risulta grottesco vedere due capi di stato con responsabilità internazionali fare apologia della guerra senza nessuna finzione, in flagrante violazione della carta delle Nazioni Unite", si legge in un comunicato diffuso dal ministro degli Esteri, Jorge Arreaza, attraverso il proprio profilo di Twitter. I due presidenti, prosegue la nota, "riflettono le idee più retrograde per i popoli della regione", e rappresentano una "minaccia contro la pace e la sicurezza internazionali". Caracas ribadisce il proprio impegno a lavorare per una dialogo sulla base del "diritto internazionale" e ribadendo che "nessuna alleanza neofascista" riuscirà a "piegare la volontà indipendente del popolo venezuelano".

La nota di Caracas censura inoltre l'appello lanciato da Trump ai militari venezuelani perché abbandonino Maduro in favore dell'autoproclamato presidente ad interim, Juan Guaidò. Trump pretende inoltre "dettare ordini diretti ai militari venezuelani di disconoscere la costituzione, dimostrando la sua scarsa comprensione dello spirito di lealtà della Forza armata bolivariana".

Uno spirito, prosegue la nota, "forgiato sulla scia della lotta di Simon Bolivar e del suo valoroso Esercito di liberazione, che oltre duecento anni fa ha sconfitto l'impero più potente del tempo", segnando la volontà di non volersi mai più piegare dinanzi "a nessun potere straniero". Il Venezuela denuncia la "chiara violazione dei principi stabiliti nella Carta dell'Organizzazione delle Nazioni Unite", ed "esige la fine immediata di tutte le misure coercitive unilaterali" applicate da Washington. Azioni che configurano un "blocco illegale e criminale contro il popolo venezuelano". Ogni "violazione della pace in Venezuela sarà responsabilità del governo suprematista degli Stati Uniti e del suo presidente", conclude la nota.

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi