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Addio a Tina Costa, partigiana, comunista. Il saluto dopodomani nella sede dell'Anpi a Roma
Si è spenta questa mattina a Roma Tina Costa, comunista, partigiana che non ha mai smesso di lottare per gli ideali di libertà e giustizia sociale che l'avevano portata da ragazza a partecipare alla Resistenza. Domani dalle 10 alle 12 si può salutare Tina alla clinica dove era ricoverata, S. Antonio in via Mecenate 14.
Dopodomani dalle 10 alle 15 camera ardente alla sede ANPI provinciale in via S. Francesco di Sales".
Veniva da una famiglia di socialisti e comunisti del 1921 e aveva imparato presto a resistere e rifiutare ogni forma di fascismo. Prima nel Pci e poi in Rifondazione, il suo impegno di comunista e di antifascista in tutte le battaglie contro ogni discriminazione e razzismo, per la democrazia, la difesa e l'attuazione della Costituzione, per i diritti di tutte e tutti.

Da partigiana che aveva rischiato la vita per liberare il paese dall'invasore e che in ogni manifestazione portava il fazzoletto tricolore dell'ANPI è sempre stata un'internazionalista impegnata nella solidarietà con le lotte di liberazione dei popoli, da Cuba alla Palestina ai curdi. La bambina che a 7 anni rifiutò di indossare la divisa di "figlia della lupa", come ha sempre raccontato ha portato per anni nelle scuole la sua testimonianza invitando le nuove generazioni a tenere vivi i principi di libertà della Costituzione. Non c'è stata manifestazione in cui non si vedesse Tina presente e contenta di vedere giovani raccogliere l'eredità delle lotte per la libertà. Tina la ricordiamo con il volto gioioso con cui a pugno chiuso all'ultimo Gay Pride cantava insieme a migliaia di persone Bella ciao o l'insistenza con cui in ogni 25 aprile ci ricordava che "siamo tutti partigiani" e che la #Resistenza vive nelle lotte di ogni giorno.
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