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Venezuela, sale la tensione con gli Stati Uniti dopo l'arresto di alcuni personaggi dell'entourage di Guaidò accusati di terrorismo
In Venezuela è stato arrestato Roberto Marrero, il capo segreteria dell'autoproclamato presidente ad interim del Venezuela, Juan Guaidò. Secondo il ministero dell'Interno si tratta di un'operazione condotta per smantellare una "cellula terroristica" che aveva pianificato omicidi mirati contro diverse personalità delle istituzioni.

Nestor Reverol, ministro dell'interno, nel corso di un intervento all'emittente "Vtv", ha detto che la rete stava contrattando mercenari colombiani e centroamericani per attentare alla vita di politici, militari, magistrati della Corte suprema di giustizia (Tsj) "ed effettuare azioni di sabotaggio ai servizi pubblici per creare caos nella società venezuelana". 

L'operazione è stata effettuata dagli uomini dell'intelligence (Servizio bolivariano di intelligenza nazionale, Sebin) nelle abitazioni di "Roberto Eugenio Marrero Borjas, avvocato di 49 anni, e Luis Alberto Paez Salazar, 34 anni, guardaspalle di Marrero". Secondo il ministro dell'Interno l'azione del Sebin ha permesso di rinvenire "armi da guerra e denaro contante in valuta straniera, così come cellulari, vetture e altre prove". Le autorità venezuelane hanno più volte denunciato azioni "sovversive" perpetrate dalle forze di opposizione con la regia di governi stranieri, Stati Uniti e Colombia in primis. È il caso del "tentativo di violazione la sovranità nazionale" quando, lo scorso 23 febbraio, si cercò di far entrare dalla Colombia un carico di aiuti umanitari senza l'autorizzazione di Caracas. 

Molte le reazioni della comunità internazionale. Gli Stati Uniti, ha detto l'inviato speciale Elliot Abrams, adotteranno misure contro le persone ritenute responsabili dell'intervento. Il funzionario della Casa Bianca ha fatto i nomi delle persone che a giudizio di Washington hanno avuto un ruolo nell'operazione sferrata questa mattina dai funzionari dell'intelligence venezuelana (Sebin). Si tratta della giudice Carol Padilla, dei procuratori Farid Mora Salcedo e Dinora Bustamante, oltre che degli agenti del Sebin Dani Contreras e Angel Flores. "Credo dobbiate sapere che vi conosciamo, sappiamo chi sono quelli coinvolti in queste azioni criminali, conosciamo i vostri nomi", ha detto Abrams in dichiarazioni rilasciate in spagnolo.

L'inviato speciale ha ribadito che per "questi individui" ci saranno "conseguenze" e che il governo di Nicolas Maduro "capirà che sono azioni cui seguono risultati immediati e duri". Abrams ha quindi segnalato che la comunità internazionale deve reagire all'arresto di Marrero, se vuol mettere fine alle azioni del governo locale. 

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