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Gianni Fabbris, cadidato alle europee nelle liste della Sinistra: "L'altra agricoltura che riguarda il bene di tutti". Martedì a Matera la presentazione alla stampa
Gianni Fabbris, fondatore del movimento Altragricoltura e coordinatore di "Riscatto" si candida alle europee nelle liste della Sinistra. Martedì a Matera la presentazione ufficiale alla stampa. 
La candidatura di Fabbris nella circoscrizione meridionale arriva dopo anni di impegno nel mondo dell'agricoltura e non solo. Fabbris è stato tra i maggiori esponenti a livello mondiale del movimento altermondialista sia a Porto Alegre che a Genova. 
L'obiettivo è "portare nel dibattito politico le istanze sociali, le lotte, le mobilitazioni e i progetti che da decenni stanno vedendo crescere ed espandersi un forte movimento contadino soprattutto nel Sud".
Lo ho fatto perchè è interesse degli uomini e delle donne del Mezzogiorno, di chi lavora la terra ma anche di chi vive nelle città della crisi economica, sociale, ambientale e di democrazia invadere la politica per poterla rivoltare. Maggio è un buon mese per rivoltare la politica e l'Europa. Facciamolo insieme", come è scritto nel suo profilo Facebook.

L’Europa spende il 45% del proprio budget di spesa nell’agroalimentare e con questa massa enorme di finanziamenti incide sulla vita di tutti in maniera decisiva. "Eppure le scelte che le classi dirigenti nazionali hanno compiuto ci consegnano un disastro sociale, economico, ambientale e civile. La nostra resistenza, i nostri progetti, il Sud hanno bisogno che quelle scelte vadano cambiate; se non ci riusciremo i nostri sforzi e il nostro impegno saranno vani".

Fabbris in questi anni ha continuato il suo impegno nel mondo contadino, da una parte mantenendo vivo il contatto con la dimensione internazionale a partire dall'esperienza di "Via Campesina" e, dall'altro, sviluppando una serie di rivendicazioni nel Sud d'Italia per rifiutare proprio il modello di sviluppo imposto dalle multinazionali dell'agroalimentare e dall'Europa.  

Proprio quel modello di sviluppo ora sta presentando il conto ai cittadini in termini di Sicurezza alimentare e Sovranità alimentare. 
Sicurezza alimentare vuol dire l'utilizzo dei veleni nell'agroalimentare per fare in modo di produrre secondo le logiche del profitto; sovranità alimentare, è quello a cui assistiamo al Sud: ovvero terreni che potrebbero dare prodotti ottimi ridotti a polvere perché l'aggressione delle aziende mondiali è ora diretta in Africa e nei paesi dove è più facile perpetrare razzie di ogni tipo. 

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