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Europee 2019, Gianni Fabbris presenta alla stampa (audio) la sua candidatura: "Spostare l'asse dell'Europa dal nord rigorista al Mediterraneo"
“Spostare l’asse dell’Europa dal Nord, rigorista e quindi incapace di affrontare la crisi, al Mediterraneo favorendo così la riconversione ecologica dell’agricoltura e quindi lo sviluppo dell’economia”.
Parte da qui il ragionamento di Gianni Fabbris, candidato indipendente nelle liste della “Sinistra” al prossimo appuntamento delle elezioni europee, nell’illustrare in sintesi le ragioni della sua scelta nel corso della conferenza stampa che si è svolta a Potenza questa mattina (saletta per le conferenze del Seminario Maggiore di via G. Marconi).

Fabbris, presidente Nazionale di Altragricoltura, coordinatore del movimento Riscatto e componente della presidenza nazionale della Confederazione Liberiagricoltori (cariche da cui si è dimesso per il periodo della campagna elettorale seguendo così il dettato delle regole interne), ha sottolineato che la sua nel settore dell’agricoltura e in tutta la filiera agro-alimentare è una battaglia che dura da venticinque anni: da Porto Alegre a Genova 2001 passando per il forum Mediterraneo e le lotte nelle terre meridionali contro la chiusura delle piccole aziende e a fianco dei pastori sardi.
Fabbris ha posto alla base della sua piattaforma per l’Europa alcuni semplici punti di riferimento:

• Cancellazione della Troika e democratizzazione dell’Europa
• Abolizione del fiscal compact
• Commissione d’inchiesta sulla crisi nel Sud e nel Mediterraneo
• Riconversione energetica

Il modello economico agricolo basato su “produco spogliando l’Africa e vendo a chi può permettersi di acquistare” sta portando non solo al disastro ambientale ma anche alla rovina del Sud d’Italia. La filiera agro-alimentare, come dimostra la scandalosa vicenda delle micotossine nel grano proveniente dal Canada, è in mano alle lobby che decidono il bello (per loro) e cattivo tempo (per i più deboli). “E’ venuto il momento di una rottura che mandi un preciso segnale politico – ha aggiunto Fabbris – anzi due: non vogliamo più consumare veleni; vogliamo decidere in modo condiviso cosa produrre e cosa consumare”.
“L’Europa spende il 45% del proprio budget di spesa nell’agroalimentare – ha concluso Fabbris - e con questa massa enorme di finanziamenti incide sulla vita di tutti noi in maniera decisiva. Eppure le scelte che le classi dirigenti nazionali hanno compiuto ci consegnano un disastro sociale, economico, ambientale e civile”.

Alla conferenza stampa ha partecipato Mimmo Viscanti presidente del movimento Riscatto che ha annunciato il sostegno del movimento a Fabbris in tutto il sud “che bene può portare in Europa e in politica le istanze per cui gli agricoltori si battono da anni”.
clicca qui per ascoltare l'audio della conferenza stampa

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