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Domani in piazza contro il ddl Pillon: "Non si presta ascolto alle richieste delle donne"
Domani mattina in presidio davanti a Montecitorio e nel pomeriggio una conferenza stampa in Senato; oggi una lettera ai Parlamentari. Le associazioni, i centri antiviolenza, il movimento femminista, le organizzazioni sindacali scendono nuovamente in campo contro il ddl Pillon visto che per domani è in programma in Commissione Giustizia al Senato la ripresa della discussione sul Ddl Pillon e sugli altri disegni di legge collegati.

"Abbiamo appreso della ripresa della discussione in Commissione Giustizia al Senato del Ddl Pillon (domani ndr). Ancora una volta - scrivono nella missiva - non si presta ascolto alle richieste delle donne e di organismi di rilevanza istituzionale. Non è stata ascoltata la voce di tutti i centri antiviolenza, delle associazioni femministe, delle organizzazioni sindacali. Non sono nemmeno serviti i richiami di autorevoli istituzioni a cominciare dal Garante per l'Infanzia e di tutte le organizzazioni che lavorano a tutela dei e delle minori. Se qualcuno pensa che resteremo a guardare e lasceremo che venga approvata una legge lesiva della libertà di tutte e di tutti e pericolosa per la vita di donne e bambine/i, si sbaglia". Nella lettera ricordano che "tanti parlamentari anche della maggioranza nel corso degli ultimi mesi hanno più volte dichiarato la loro contrarietà al Ddl Pillon riconoscendo la validità delle nostre obiezioni. È arrivato il momento di verificare la fondatezza di tali dichiarazioni: Chi è dalla nostra parte e Chi no, chi è dalla parte delle donne e dei bambini e chi no, Chi è disposto in Parlamento a far sentire la propria voce e a rispondere alla propria coscienza. Per questa ragione chiediamo a ogni Parlamentare - sottolineano - di testimoniare il proprio impegno personale e di essere presente fisicamente alla conferenza stampa che abbiamo promosso al Senato martedì 23 luglio alle ore 16.30". Tra i promotori della conferenza stampa: Differenza Donna Ong, D.i.Re - Donne in rete contro la violenza Udi, Rebel Network, Casa internazionale delle donne,Arci Nazionale, ArciLesbica Roma, Cgil, Uil, Uaar Nazionale, Amnesty International, Associazione Nazionale Giuristi Democratici, Famiglie Arcobaleno, Gaynet, Gaynews, Agedo Nazionale e molte altre associazioni.
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