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Governo, l'ex-ministro Salvini usa il commiato dal Viminale per la solita propaganda. I sindacati: "I problemi dei poliziotti italiani restano tutti"
II governo dimissionario è ancora in carica per gli affari correnti, ma ieri il leader leghista Salvini ha colto l'occasione per il solito show. Riprenderà il proprio tour politico per l'Italia, con un weekend che prevede tappe a Conselve (Pordenone), Pinzolo, in Trentino e alla "Berghem fest" di Alzano Lombardo. Così, mentre il premier incaricato Conte lavora alla nuova squadra di governo, il ministro uscente dell'Interno saluta l'apparato del Viminale. Il leader leghista dice di aver ricevuto messaggi da 'poliziotti, vigili del fuoco. Mi hanno scritto: "lei sarà comunque sempre il nostro ministro". Dichiarazioni apprese dai sindacati non senza sconcerto: “Prendo atto di ciò che ha detto il ministro - osserva Daniele Tissone, segretario generale del SilpCgil-. Ma i problemi dei poliziotti italiani restano tutti sul tappeto, a cominciare dal contratto non rinnovato da oltre 240 giorni, dall'assenza di notizie sulla legge delega relativa ai correttivi del riordino delle carriere, per non parlare del piano per le assunzioni, che anche per quest'anno è fermo a quelle decise da Gentiloni".
Sull’Huffingtonpost le prossime mosse dell’ex ministro. La prima mossa sarà quella di disertare i colloqui con Giuseppe Conte. Quella più a lungo termine è la piazza. “Prepariamo ad esserci a metà ottobre, a Roma” dice Matteo Salvini, nel giorno in cui Mattarella ha conferito l’incarico a Conte per il suo governo bis, convocando il suo popolo a una manifestazione per il 19 ottobre. “Penso a una grande giornata di orgoglio italiana”, dice il leader della Lega in diretta Facebook. “Gli italiani si stanno accorgendo del furto di democrazia di un governo che non ha la maggioranza nel Paese”, continua Salvini, che rinnova le sue critiche a Conte. Definisce il premier “il primo iscritto al Pd. Il partito che ha perso tutte le elezioni”.
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