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L'Europa contro Trump per la rottura con l'Oms: "Colpo alla sanità mondiale, ci ripensi"
Passato il momento più buio della crisi sanitaria, l'annuncio che gli Stati Uniti metteranno fine alla loro relazione con l'Organizzazione mondiale della sanità torna a far salire la tensione fra le due sponde dell'Atlantico. Un deciso appello a riconsiderare la decisione annunciata ieri sera da Donald Trump, che rischia di "indebolire i risultati internazionali" nella lotta alla pandemia, è arrivato dall'Unione europea per bocca della presidente della Commissione Ursula von der Leyen e dell'Alto rappresentante per la politica estera, Josep Borrell.

"La cooperazione globale e la solidarietà attraverso gli sforzi multilaterali sono le sole vie efficaci e praticabili per vincere la battaglia che il mondo sta affrontando" contro la pandemia di Covid-19, hanno scritto le più alte cariche dell'esecutivo comunitario, che da settimane si sta spendendo per guidare gli sforzi globali nella ricerca di un vaccino. Il 4 maggio, durante una conferenza dei donatori 'virtuale' da lei organizzata, von der Leyen ha lanciato una maratona internazionale che è già riuscita a raccogliere 9,5 miliardi di euro. Da qui è nata una nuova campagna mondiale che ha preso il via giovedì, appena 24 ore prima dell'annuncio shock di Trump, a sostegno dell'iniziativa dell'Oms per accelerare lo sviluppo di soluzioni innovative e accessibili per tutti contro la pandemia. L'iniziativa - sostenuta anche da numerosi artisti statunitensi come Chris Rock, Lady Gaga e Miley Cyrus - culminerà il 27 giugno in una nuova conferenza mondiale dei donatori, che sarà presieduta proprio da von der Leyen. Di "rottura grave" da parte degli Usa, che accusano l'Oms di aver nascosto insieme a Pechino l'epidemia di coronavirus, parla il ministro della Salute Roberto Speranza. L'Europa deve lavorare "subito unitariamente per ricucire lo strappo", è l'appello del ministro, perché "proprio oggi serve un'Oms riformata e più forte, non più debole". L'interruzione dei rapporti fra Stati uniti e Oms viene definita "una grave battuta d'arresto per la sanità mondiale" anche dall'omologo tedesco di Speranza, Jens Spahn, il quale sottolinea come ora l'Ue "dovrà impegnarsi di più finanziariamente" per sostenere l'organizzazione mondiale. Trump ha infatti annunciato che i fondi americani destinati all'agenzia delle Nazioni unite saranno diretti ad altre organizzazioni nel mondo.
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