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"Il recovery sarà funzionale ai processi di ristrutturazione capitalista". Il Domenicale di Controlacrisi, a cura di Federico Giusti

Intanto le Regioni annunciano di volere impiegare i soldi europei per un piano straordinario di potenziamento della sanità dopo anni di tagli, chiusura di ospedali e depotenziamento del welfare. Cambieranno le politiche regionali in materia di salute? Pensiamo di no,

Recentemente il Governo ha stabilito che gli appalti di sanificazione e pulizia non dovranno superare il 20 per cento dei costi previsti, ancora una volta si fa economia sulla nostra salute senza per altro ripensare appalti falcidiati per un decennio da politiche di austerità e revisioni di spesa. Rivedere allora tutti gli appalti della spending review guardando alle condizioni di vita e di lavoro delle addette dovrebbe essere un obiettivo condiviso dal mondo sindacale rivendicando clausole sociali reali e non aggirabili per potenziare il potere di acquisto e le ore contrattuali, condizioni imprescindibili per avere appalti di qualità e servizi adeguati.

Alcune regioni governate dal centro sinistra per anni hanno chiuso ospedali e ridotto complessivamente i servizi sanitari, rivendicare una inversione di tendenza rispetto alle poltiche di austeruità dovrebbe essere la premessa sindacale e politica per rivendicare una sanità pubblica ed efficiente, migliore di quella attuale .

Dubitiamo che la sinistra dell'autonomia differenziata possa arrivare a tanto, il sostegno accordato ad alcuni Governatori da parte dei poteri forti non è in funzione anti lega ma il risultato del progressivo spostamento del centro sinistra verso posizioni sempre piu' moderate e funzionali alle politiche della Bce e della austerità. Non è sufficiente opporsi alla sanità privata e al modello Lombardo quando si sono chiusi presidi ospedalieri approvando bandi di gara con contrazione dei costi del lavoro. Su questo punto dovremmo essere tutti concordi ma invece preferiamo perseverare nelle sante alleanze contro i populisti senza mai guardare alla sostanza del problema.

L'Italia è il paese delle disguaglianze sociali e regionali e l'autonomia differenziata va nella direzione di accentuare queste iniquità che poi sono alla base della crisi del paese.

Parliamo di servizi sanitari ed educativi, delle infrastrutture, di un paese a due o piu' velocità.

La bagarre tra centro sinistra e centro destra per dirigere la Conferenza stato regioni è funzionale alla gestione dei fondi europei in arrivo nel 2021, uno scontro di potere che occulta la sostanza del problema: quali sono le condizioni dei prestiti europei e quali saranno i processi di ristrutturazione imposti dal capitale? Questi sono argomenti dirimenti per tutti\e, per il sindacato in primis, non saranno certo le briciole di qualche contratto a risolvere il problema dentro una dinamica contrattuale che in 20 anni ci ha fatto perdere potere di acquisto e di contrattazione.

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