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"I ritardi nella formazione sono legati alla precarietà e alle privatizzazioni". Il Domenicale di Controlacrisi, a cura di Federico Giusti

Per oltre 30 anni le imprese italiane hanno solo pensato ai profitti e a ridurre il costo del lavoro e in questa opera sono stati aiutati dai governi succedutisi alla guida del paese.

Bisogna abbattere il costo del lavoro, eliminare lacci e lacciuoli per consentire piena autonomia alle imprese, cancellare la legislazione troppo vincolante per le aziende, quante volte abbiamo letto questi stereotipi trasformati in principi guida dell'azione governativa?

Prendiamo ad esempio la scuola, sono lontani i tempi delle tre I tanto care alla Moratti:inglese, informatizzazione e impresa, eppure i danni provocati da anni di controriforme hanno mortificato l'istruzione e il sistema scolastico italiano è stato indebolito come la stessa offerta formativa.

Per anni abbiamo ascoltato ministri proporre la interazione tra scuola ed impresa salvo poi scoprire che i giovani erano utilizzati per sostituire apprendisti senza per altro ricevere la desiderata formazione e la opportunità dell'inserimento lavorativo.

Con la delocalizzazione produttiva, laddove il costo del lavoro era decisamente piu' basso e si poteva inquinare senza farsi troppi problemi (i famosi lacci e lacciuoli per la impresa), la formazione in ambito aziendale è scesa ai minimi termini.

Le province , smantellate con la Del Rio, rappresentavano uno degli ultimi baluardi formativi destinati a chi lasciava la scuola prima del diploma, quei corsi professionali erano una speranza concreta per tanti giovani desiderosi di imparare un mestiere e trovare una occupazione, magari precaria e sottopagata ma pur sempre occupazione.

Il Governo Draghi si erge a paladino della formazione avendo toccato con mano che le controriforme degli ultimi anni hanno indebolito l'istruzione ma si va al contempo dimenticando la riduzione dei finanziamenti alla ricerca come dimostrato dalla fuga dei cosiddetti cervelli

I giovani che non studiano e non lavorano sono una prerogativa dei paesi capitalisti piu' deboli, tra gli under 25 italiani lavora solo il 16,7% contro il 31,4 dell’Eurozona, il tasso di disoccupazione è al 29,7%, peggio di noi solo Spagna e Grecia.

Se prendiamo gli under 30 in Italia gli occupati sono la metà della media europea a conferma che non sono serviti a fini occupazionali i contratti precari e ultraflessibili, funzionali solo ai profitti di impresa e alla riduzione del costo del lavoro e degli investimenti in formazione.

Il numero chiuso in tante facoltà poi si è dimostrato fallimentare, i costi per le famiglie sono sempre piu' elevati, mancano perfino medici ed infermieri ma di porre fine al numero chiuso non si sente parlare il nuovo Esecutivo, una autentica ignavia in perfetta continuità con il passato.

Il tasso di laureati tra i 30 e i 34 anni in Italia , dati de Il Sole 24 Ore, è fermo ad appena il 27,9% ," siamo penultimi a livello internazionale, facciamo meglio solo della Romania", i laureati poi in discipline tecnico scientifiche sono del tutto insufficienti per accogliere le poche offerte di lavoro oggi esistenti.

I giovani tra i 18 e i 24 anni che hanno abbandonato gli studi sono il 13,5% , mentre nei paesi Ue siamo al 10,3%, una percentuale in costante aumento e frutto delle riforme fallimentari della scuola (un pessimo ministro dell'istruzione siede ancora tra i banchi governativi). Eppure la cancellazione di tutte le nefaste riforme del sistema scolastico ed universitario, base da cui ripartire, non sembra essere all'ordine del giorno nella agenda Governativa.

E nei mesi pandemici sono proprio i giovani, per lo piu' precari, ad avere sofferto con la perdita anche dei pochi contratti loro destinati, giovani che per altro ritroviamo tra i soggetti piu' colpiti dalla seconda ondata pandemica.

Fanno poi gola i soldi degli ammortizzatori sociali, non a caso associazioni datoriali invocano aiuti che a detta loro non sono arrivati per favorire la cassa integrazione, si consuma allora la prospettiva dello scontro generazionale con aziende che chiedono soldi promettendo di avviare formazione e tirocini in nome delle politiche attive del lavoro. Ma le stesse promesse, da marinaio senza offendere i marinai, furono già fatte quando si trattava di abbattere il costo del lavoro e accrescere le tipologie dei contratti precari, eppure la merce di scambio non c'è stata e l'occupazione giovanile non è aumentata.

Da qui prende corpo l'offensiva contro il decreto dignità per cancellare ogni casuale per i tempi determinati, altra richiesta avanzata dai padroni e subito accolta da ampi settori della attuale maggioranza governativa.

I padroni battono cassa per chiedere sovvenzioni ai tirocini e alla occorrenza licenziare i giovani neo assunti invocando per loro, come sono generosi, nuovi ammortizzatori sociali in sostituzione degli attuali.

Ecco spiegata la riforma degli ammortizzatori sociali, una lettura, la nostra, forse affrettata ma non lontana dalla realtà.

E la formazione? Rappresenta da tempo un lucroso business che solo una pubblica amministrazione moderna ed efficiente e un sistema scolastico funzionante potrebbero tuttavia offrire al paese facendo ripartire al contempo la occupazione.

Ma non saranno l'alternanza scuola lavoro di questi anni la soluzione nè tanto meno i precari contratti di apprendistato a favorire l'occupazione giovanile, è bene saperlo per non cadere nel vecchio equivoco che ha permesso alle aziende di accrescere i loro profitti delocalizzando all'occorrenza le produzioni.

La storia di questi anni dovrebbe essere fonte di insegnamento e di educazione, cadere nel tranello che le riforme richieste dai padroni siano le sole necessarie a far ripartire il paese sarebbe un ulteriore danno per l'occupazione giovanile e per la stessa formazione per la quale servono invece investimenti reali e un sistema scolastico aperto e funzionante, senza numeri chiusi nell'università e senza quei sistemi di prestiti onerosi che hanno condannato i laureati americani a pagare mutui per tutta la vita per pagarsi le spese universitarie.

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