Mercoledì 23 Maggio 2012 - Ultimo aggiornamento 10:30
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ETERNIT: IN AULA L'EX OPERAIO CHE INDOSSA LA TUTA BLU PER NON DIMENTICARE
Sessantasei anni, 15 passati all'Eternit e il 38% di invalidità per asbestosi. Pietro, originario della Sicilia ma da anni residente a Casale Monferrato, oggi è in aula ad attendere la sentenza che vede imputati 2 ex vertici della multinazionale dell'amianto chiamati a rispondere di disastro ambientale doloso e omissione volontaria delle cautele antinfortunistiche nei luoghi di lavoro. Pietro, oggi, indossa quella tuta blu con la scritta in giallo e rosso che per 15 anni è stata il suo abbigliamento quotidiano di lavoro quando come facchino trasportava a spalle i sacchi di amianto che dalla stazione di Casale arrivavano nello stabilimento. «Spero che siano condannati», confida con un pò di commozione ai cronisti ai quali racconta la sua storia. «Nel mio reparto lavoravamo in trenta, ma ora siamo rimasti in due, tutti gli altri sono morti per malattia e anch'io ora ho paura di morire perchè ho visto tanti amici e colleghi morire per amianto», sussurra stropicciando la pettorina di quella tuta che assicura «non butterò mai via». Pietro ora è un rappresentante dell'Associazione familiari vittime di amianto.