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Eternit, condannati a 16 anni i responsabili. Ferrero (Prc): Soddisfatti, ma impegno deve continuare. La politica faccia la sua parte

Una sentenza storica che si aspettava con ansia e speranza. Alla fine è arrivata e sono stati condannati i manager perché "colpevoli dei reati a loro contestati". Il magnate svizzero Stephan Schmidheiny, 65 anni, e il barone belga Louis De Cartier De Marchienne, 91 anni, sono stati condannati a 16 anni di reclusione per disastro doloso e omissione dolosa di misure infortunistiche. Una condanna giusta che però non deve servire a far abbassare la guardia. Anzi, deve essere la spinta a fare di più. Di questo avviso è Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc: «Siamo soddisfatti, pacatamente soddisfatti, per la sentenza di condanna a 16 anni di due imputati nel processo Eternit – dichiara Ferrero – Ricordiamo però che la sentenza, la giustizia arriva a fronte di tanti morti e di tanta sofferenza. Certo il risultato di oggi è importante ma non significa la fine della vicenda: l’impegno per le vittime deve continuare. La politica ora faccia la sua parte, per tutti coloro che ancora aspettano giustizia, visto che fino ad ora c’è stato un vuoto dell’azione politica. Sul risarcimento alle vittime e alle loro famiglie, in particolare, si aspettano delle risposte e la politica si deve impegnare in questo senso. La Regione Piemonte e il governatore Cota sono totalmente silenti: in Piemonte esiste una legge specifica, la 30 del 2008, una legge regionale in materia di amianto, ma questa giunta non ha fatto alcunché sull’amianto. La giustizia non può supplire alla politica. Aspettiamo comunque di poter leggere le motivazioni della sentenza per giudicare in maniera compiuta il verdetto».

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