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Haiti. Il governo italiano non riesce neppure a coordinare gli aiuti

di Matteo Giuli

Scontro Bertolaso-Formigoni. L'arrivo della Cavour previsto per il 2 febbraio

Alla fine questa corsa alla solidarietà si sta rivelando una vera e propria gara al protagonismo. Un appuntamento al quale anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non ha certamente voluto sottrarsi, annunciando già ieri l'invio dell'uomo della provvidenza,  Guido Bertolaso, che guarda caso grazie a un decreto Legge si troverà a capo di una  Protezione Civile questa volta tutta privata, già soprannominata "Bertolaso Spa", godendo di tutti gli appalti pubblici.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, secondo il cavaliere, dovrebbe contribuire alla soluzione di questo dramma epocale.

 

Ma evidentemente, considerando la poca intesa sul coordinamento degli aiuti italiani, c'è da chiedersi se qualcuno non abbia confuso Haiti, con l'isola polinesiana di Thaiti e pensa di trovare sul luogo delle belle fanciulle seminude che ti regalano le collane di fiori dall'inconfondibile profumo del tiarè.
Lo scontro Bertolaso-Formigoni è solo un piccolo assaggio che ci fa dubitare su come possiamo essere in grado di contribuire agli aiuti nell'isola di Haiti se nemmeno riusciamo a coordinarci in partenza.

Oggi il presidente della Regione Lombardia ha replicato a Bertolaso, che evidentemente si è sentito scavalcato dopo l'invio di materiale e uomini da parte del Pirellone e lo ha accusato di promuovere interventi al di fuori di ogni coordinamento e di aver messo a repentaglio la vita dei volontari inviati nell'isola di Haiti. Formigoni nella sua missiva ha replicato al capo della Protezione Civile: "La batteria di Palazzo Chigi mi ha riferito che tu personalmente non potevi rispondermi in quel momento, ma mi avresti richiamato da lì a poco. Cosa che non è mai avvenuta. Nello stesso tempo ho informato direttamente il ministro Frattini che ha apprezzato l'intervento e la sua tempestività e ha immediatamente emesso una nota ufficiale di apprezzamento per il nostro operato; come da indicazione del ministro nella notte di sabato gli uffici regionali hanno avvisato l'Unità di Crisi della Farnesina che ha condiviso il percorso e la procedura seguiti» non essere risucito a contattare l'attuale presidente della Protezione Civile  il presidente della Protezione Civile e di aver ricevuto il benestare da parte  del Ministro degli esteri Franco Frattini".

E poi c'è il fiore all'occhiello della Marina, la nuovissima portaerei Cavour che dopo vari tentennamenti e soprattutto dopo aver chiarito i finanziamenti a carico di  Fincantieri, Finmeccanica ed Eni  è  salpata da La Spezia ieri sera. Oggi dopo una tappa  a Civitavecchia per riempire le cambuse di beni di prima necessità per la popolazione colpita dal sisma e infine ha preso il largo verso le coste caraibiche.  Nel suo carico 135 tonnellate di aiuti umanitari del Wfp, 76 tonnellate di materiale sanitario della Croce Rossa, elicotteri e un contingente di militari composto da fucilieri dell' Aeronautica, personale del Genio della Brigata Julia, uomini del San Marco e del Comsubin della Marina. Arrivo previsto per il prossimo 2 febbraio. Non è uno scherzo, l'imbarcazione arriverà esattamente tra 13 giorni. Un tempo lunghissimo durante il quale altre persone continueranno a morire anche a causa dell'incapacità di coordinare un'azione comune per far fronte a questo dramma. Se qualcuno ha pensato che Haiti sia come L'Aquila dovrebbe rivedere un pò la mappatura storica, economica e soprattutto sociale di questo piccolo territorio ridotto a un paese fantasma.

 

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