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SICUREZZA: CONTROLLI POLIZIA CENTRO PERUGIA, 3 ARRESTI. COLLETTIVI POLITICI DENUNCIANO "SOPRAFFAZIONE E VIOLENZA"


(ANSA) - PERUGIA, 11 APR - Tre giovani sono stati arrestati nella serata di ieri dalla polizia durante i controlli nella zona di Piazza Quattro novembre per resistenza a pubblico ufficiale e denunciati per oltraggio e rifiuto di fornire i dati di identità personale. Sono trattenuti nelle camere di sicurezza della questura e domani mattina saranno processati con rito direttissimo. Sono una giovane di 26 anni e due uomini di 29, tutti residenti in provincia di Perugia e già conosciuti dalle forze di polizia per denunce riguardanti reati di ordine pubblico. Nella tarda serata di ieri alcune decine di giovani si sono recati davanti alla questura di Perugia per protestare contro il loro arresto. In un comunicato firmato da »parenti ed amici degli arrestati« e da centri sociali e collettivi quali Commonslab, Csoa ex mattatoio e Collettivo femminista sommosse Perugia si denuncia che i tre giovani »sono stati picchiati« dalla polizia e si parla di »grave episodio« di »sopraffazione e violenza« e di »clima sempre più irrespirabile di questa città«. Stamani a Palazzo dei Priori un centinaio di giovani hanno partecipato ad una conferenza stampa sui fatti della scorsa notte. Era presente anche il segretario regionale di Rifondazione comunista Stefano Vinti.
Altri episodi di tensione si erano verificati nelle «notti perugine» del centro storico nello scorso fine settimana con volanti della polizia che sarebbero state circondate da giovani ubriachi o sotto gli effetti degli stupefacenti. Episodi che erano stati denunciati dai sindacati di polizia e che sono stati al centro di una riunione in Prefettura del Comitato per l' ordine e la sicurezza pubblica. Nei giorni scorsi il sindaco di Perugia aveva emesso una ordinanza che vieta ai locali pubblici della zona di Piazza 4 novembre e Piazza Danti di vendere alcolici dopo le 1,30. Ieri sera - ha riferito la questura - già nel tardo pomeriggio erano cominciati i consueti controlli in strada e nei locali pubblici per garantire la sicurezza e la tranquillità dei frequentatori del centro storico. Controlli - sottolinea la polizia - svolti «in modo tranquillo e civile» con l' identificazione, tra l' altro, di pregiudicati, spacciatori e tossicodipendenti. Intorno alle 21 erano state identificate una trentina di persone «con la consueta professionalità» - si afferma in questura - e senza problemi di sorta. Alle 21,30 una pattuglia in borghese ha chiesto i documenti in un bar alle tre persone poi arrestate. Secondo l' accusa non solo si sono rifiutati di fornire i documenti ma hanno insultato i poliziotti lanciandogli contro la birra che stavano bevendo. Sono stati chiesti rinforzi con l' arrivo di pattuglie in divisa mentre davanti al locale si era riunita una piccola folla. I giovani arrestati - sempre secondo l' accusa - non solo si sono rifiutati di fornire i documenti ma hanno continuato ad insultare i poliziotti e si sono ribellati quando sono stati invitati a seguire gli agenti in questura e per questo sono stati arrestati per resistenza a pubblico ufficiale. Una volta in questura sono stati sottoposti a visita medica che - ha riferito la polizia - ha accertato che non avevano subito violenze di sorta ed è stato chiesto l' intervento del magistrato. I controlli delle forze di polizia nel centro storico sono poi continuati per tutta la notte senza altri episodi di rilievo se non la segnalazione di qualche lite e di persone in evidente stato di ebbrezza. I vigili urbani hanno invece svolto controlli nei locali pubblici sulla applicazione dell' ultima ordinanza del sindaco e non hanno rilevato infrazioni. Stamani, come detto, alcune decine di giovani hanno partecipato ad una conferenza stampa durante la quale è stato ribadito quanto già scritto nel citato comunicato. L' unica colpa delle tre persone «picchiate, ammanettate e portate via di peso dalla polizia - è stato detto - era quella di trovarsi a bere una birra insieme». Hanno anche sottolineato che gli agenti erano in borghese ed hanno chiesto i documenti senza qualificarsi e che fino a dopo mezzanotte «nessun avvocato e nessun parente aveva ancora potuto incontrarli e accertarsi delle condizioni degli arrestati». Nel comunicato diffuso la scorsa notte si denuncia «questo grave episodio di sopraffazione e di violenza nel clima sempre più irrespirabile di questa città, in cui sembra vigere una sorta di coprifuoco in cui i vigilanti hanno un potere di discrezionalit… pressochè assoluta».(ANSA).
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