MAURIZIO ACERBO: APPROVATA LEGGE PRC PER ISTITUZIONE GARANTE DETENUTI IN ABRUZZO
Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio Regionale sono state approvate due proposte di Rifondazione Comunista di grande valore sociale.
Sappiamo che il nostro ostruzionismo a volte irrita gli avversari ma data la esclusiva finalità sociale dovranno ammettere che il risultato è terapeutico. Infatti dopo aver approvato una proposta di Rifondazione ci si sente meglio, con la coscienza di aver fatto qualcosa di buono. Lo testimoniano i comunicati anche eccessivamente entusiastici degli assessori Castiglione e Febbo sulla norma che prevede altri due anni di stop all’apertura di nuovi centri commerciali.
Ma se la moratoria è una misura indispensabile per tutelare il tessuto socioeconomico abruzzese è ancor più importante l’approvazione della nostra proposta di “Istituzione dell’Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale”. Finalmente l’Abruzzo fa un passo in avanti colmando una lacuna rispetto alle altre regioni italiane (Lazio, Toscana, Emilia-Romagna, Campania, Umbria, Lombardia, Sardegna, Sicilia, Puglia, Piemonte). Da anni come Rifondazione reiteriamo questa proposta di legge che, seppur modificata da emendamenti discutibili* della maggioranza, martedì è finalmente stata approvata. Si tratta di una vittoria di civiltà ed ora opereremo per una rapida e seria attuazione. La politica ha la strana tendenza a scoprire la disumanità della condizione carceraria soltanto nei rari casi in cui qualche indagato eccellente viene colpito da un provvedimento di custodia cautelare o quando un suicidio fa per un giorno notizia. Rifondazione ha sempre sostenuto che le istituzioni regionali debbano fare di più per dare sostanza al dettato della Costituzione: “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato”. L’istituzione dell’ufficio del garante non risolverà tutti i problemi ma sicuramente rappresenta un progresso nella giusta direzione. Tra i compiti del Garante anche quello di vigilare sul mondo della psichiatria in quanto tra le persone sottoposte a limitazioni della libertà personale vi sono anche “le persone presenti nelle strutture sanitarie in quanto sottoposte a trattamento sanitario obbligatorio”.
FONTE: www.maurizioacerbo.it/blogs





