Lunedì 22 Dicembre 2014 - Ultimo aggiornamento 14:59
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Più di 34,000 utenti facebook impegnati per la ricerca di Vanessa Scialfa. Ritrovata strangolata. Solidarietà di CLC alla famiglia.
Un’altra tragedia ha colpito l’Italia e questa volta è stata colpita una famiglia di Enna. Vanessa Scialfa, ventenne, da martedì non si trovava, esattamente dopo aver litigato con il fidanzato. Il padre, Giovanni Scialfa, dopo aver denunciato la scomparsa della figlia alla polizia e ai carabinieri ha pensato di coinvolgere la comunità di facebook con un messaggio: “A tutti gli amici di facebook,vi prego di diramare questa foto,è mia figlia non abbiamo notizie da martedì 24 Aprile,vi prego di fare più annunci possibili in modo di potere scongiurare il peggio,eventualmente potete chiamare ai numeri qui di seguito 347*******, 340******* oppure direttamente ai carabinieri o qualsiasi altre forze dell'ordine. Vi ringrazio tutti per la collaborazione”. Di lì a poco la risposta degli utenti di facebook non si lascia attendere e arriva in massa. Sono più di 34,000 le persone che hanno attivato la catena per sostenere la famiglia Scialfa, rispondendo all’appello del signor Giovanni. Oggi la triste notizia: la giovane ventenne è stata strangolata e trovata sotto un cavalcavia. A denunciare l’allontanamento è stato proprio il fidanzato. L'uomo avrebbe strangolato Vanessa, quindi dopo avere gettato il corpo dal cavalcavia della statale 117 bis, sarebbe andato dai carabinieri a denunciare la scomparsa della fidanzata, raccontando del litigio al termine del quale lei era uscita da casa. I militari avevano interrogato Lo Presti per 12 ore, ma il giovane aveva continuato a dare quella versione dei fatti senza cadere in contraddizioni. Nel frattempo era stato costituito il congiunto gruppo per le ricerche di carabinieri e polizia. Questa mattina Lo Presti e' stato nuovamente sentito negli uffici della questura e al suo racconto sarebbero cominciate ad emergere incongruenze. Messo di fronte all'evidenza il trentaquattrenne disoccupato e' crollato ed ha condotto gli inquirenti nei pressi della ex miniera dove aveva abbandonato il cadavere di Vanessa. Straziati i genitori della ragazza. Il padre all'obitorio di Enna dopo il riconoscimento ha mormorato: "Datemelo tra le mani". Non ci sono ancora particolari sulle modalita' dell'omicidio, ma sembra che la ragazza sia stata strangolata. Lo Presti e' in stato di fermo con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere. E' stata strangolata, poi avvolta con cura in un lenzuolo e quindi gettata da un cavalcavia. Vanessa Scialfa potrebbe essere stata uccisa al culmine di una banale discussione con il convivente finita in tragedia. Francesco Lo Presti, 34 anni, negli uffici della questura di Enna ha sostenuto il lungo interrogatorio alla presenza di un difensore. La ragazza e' descritta come una giovane tranquilla che aveva deciso di andare a vivere con il fidanzato. I familiari di Vanessa hanno chiesto di essere lasciati nel loro dolore. Questa mattina il padre della ragazza raggiunto telefonicamente non aveva manifestato alcun sospetto nei confronti del convivente della figlia, ma si era detto preoccupato per un'assenza inspiegabile della ragazza, temendo che le fosse capitato qualcosa dopo che era uscita da casa.
Nella giornata di domani sono previsti i sopralluoghi e le analisi con l'impiego del "luminol", nell'appartamento dove Vanessa viveva con il compagno e sull'auto di Lo Presti, anche se sembra ormai certo che il delitto sia avvenuto in casa. Gli inquirenti devono ora ricostruire gli orari e gli spostamenti di Lo Presti per verificare quando ha gettato il corpo della giovane.
Dietro una tragedia la solidarietà degli utenti di facebook, che si sono mosso seguendo la speranza del padre di Vanessa e oggi anche la solidarietà di Controlacrisi