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Gap di Udine, dal riciclo dei computer al "pane sospeso". "Anche cosi intendiamo essere compagni"
Anche a Udine,come in molte altre parti d’Italia, abbiamo da tempo avviato un G.A.P. che oramai funziona già da qualche anno. Noi del Circolo P.R.C. della nostra città volevamo dare un’ ulteriore utilizzo alla nostra sede e renderla più frequentabile anche da chi non era dei nostri. Ci premeva dimostrare che era possibile passare dalle parole ai fatti e che la politica non è solo chiacchiera , ma anche concretezza. Intendere la solidarietà come un dovere civico fa parte della nostra essenza, ma la crisi rendeva necessario che ne facessimo un’ importante componente della nostra lotta politica.
L’avvio non è stato facile accompagnato com’era dallo scetticismo di alcuni nostri stessi compagni . All’inizio il nostro G.A.P. forniva solo il pane ; poi piano , piano si è aggiunta la pasta, l’olio, il miele la verdura e molto altro. Prodotti di prima necessità disponibili al minimo costo in grado di soddisfare l’esigenza di chi nel cibo cerca la genuinità , ma anche di chi è costretto a privilegiare il risparmio. Il “metodo G.A.P.” ci consente di saltare la consueta catena distributiva commerciale e - rivolgendoci alla pratica del KM.0 - otteniamo ottima qualità dei prodotti a prezzi di gran lunga inferiori rispetto al mercato.

Quando , per l’indisponibilità della sede l’esperienza di Udine sembrava conclusa , gli stessi fruitori del nostro G.A.P. hanno deciso di autotassarsi quel tanto che bastava per consentirci di far fronte alle spese di conduzione di un locale messo a disposizione a condizioni di favore dai proprietari che ne hanno condiviso lo scopo. Riprendere con rinnovato vigore l’attività del G.A.P. era da parte nostra l’unico modo per manifestare la nostra gratitudine a chi aveva dimostrato di capire fino in fondo il valore di quanto fino ad allora era stato fatto.

Nella nuova sede il G.A.P. si è arricchito nell’offerta di prodotti e di iniziative: da noi si possono prendere libri in prestito, scambiare oggetti al mercatino del riuso, impiegare persone disoccupate per piccoli lavori di tinteggiatura o cura di giardini e orti. Si possono acquistare dolci fatti in casa appositamente confezionati per la vendita settimanale oppure su ordinazione al bisogno. C’è la possibilità di recuperare computer fuori uso convertendoli nel sistema operativo Linux grazie alla nostra “officina digitale”. Nel periodo estivo riusciamo a dare lezioni a studenti bisognosi a pochi euro all’ora e ci stiamo attivando per dare una mano a chi ha bisogno di districarsi nei grovigli della nostra burocrazia.

Strada facendo si sono aggiunte altre realtà che hanno condiviso il percorso (valido esempio i compagni dell’U.S.I.) così come piccoli gruppi o singole persone che , pur con sensibilità diverse , si sono affiancate a noi ; tutti assieme lavoriamo per assicurare un aiuto prezioso all’attuazione del progetto.

Liberi come siamo dall’idea di ricavare profitto e ben lontani dai colori fasulli ,dalla troppa luce senza sole , dai fiori di plastica che non profumano e dalle mille illusioni con il prezzo imposto dei supermercati , possiamo dedicarci al nostro rapporto con le persone. Chi viene da noi ne è consapevole e sa di poter scambiare una parola, esprimere un’opinione e trovare qualcuno disposto ad ascoltare. Se altrove si è “clienti” da noi si è prima di tutto “persone”.

Recentemente fra le nostre iniziative abbiamo aggiunto quella del “ pane sospeso”. Chi può dona del pane da lasciare a disposizione di chi non ne ha; un gesto semplice che costa poco a chi lo fa , ma vale molto per chi lo riceve. Chi dona dimostra di credere nel concetto di solidarietà sociale (così ben espresso nell’Art.2 della nostra Carta Costituzionale) ; per chi lo riceve è un gesto che infonde speranza.

Diamo estrema importanza al valore anche simbolico dei nostri atti con l’obiettivo di combattere lo scetticismo e la sfiducia nei tempi che viviamo.

Se la crisi crea sgomento e divisioni crediamo che un modo per combatterla sia costruire ponti. Ci proviamo con il nostro G.A.P.

Anche così noi intendiamo essere compagni.

( Un sentito “ GRAZIE “ ai collaboratori e ai fruitori del G.A.P. di Udine )

*X Il GAP di Udine 

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