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Piemonte-Valle D'Aosta, i risultati del coordinamento del 24 luglio e le iniziative in programma
Domenica 24 Luglio il Coordinamento Piemonte Valle D’Aosta, riunito a Torino nella Festa in Rosso del PRC, ha svolto il seguente o.d.g.

1. Presentazione della linea generale del progetto R@P e le relative esperienze più significative
2. Fare il punto sulle iniziative già attive nelle Provincie di Piemonte e Valle D’Aosta
3. Valutare condizioni e modalità per lo sviluppo di queste pratiche anche in altre Provincie
individuando a livello regionale le competenze specifiche utili allo sviluppo di questo progetto
4. Definire le modalità di funzionamento del coordinamento regionale
5. Partecipazione al seminario nazionale residenziale su
Crisi epocale del Capitale, neomutualismo e confederalità sociale/democratica
26-27-28 agosto presso la Casa Rifugio Stella Alpina a Nona di Vilminore di Scalve

Presentazione delle linee generali del progetto R@P
La reazione del capitale alla sua crisi epocale consiste sostanzialmente in un attacco alla classe della “razza dei venditori di Forza Lavoro” (K. Marx, Salario prezzo e profitto) finalizzato a tagliare:
• l’occupazione
• il salario diretto (il netto in busta paga)
• il salario differito (tutti i redditi previdenziali e pensionistici)
• il salario sociale (tutte le spese di welfare: salute, assistenza, istruzione, servizi sociali e servizi pubblici, cultura)
• i diritti sociali (il diritto alle condizioni di vita civile precedenti la crisi)
Di fronte a questo attacco è necessaria una difesa organica sulla quale dovrebbero essere in assoluto accordo tutte le forze organizzate della sinistra di classe: politiche, sindacali, sociali e di movimento.
Purtroppo queste organizzazioni non solo non costruiscono più tale difesa organica, ma agiscono ciascuna secondo proprie valutazioni burocratico/ideologiche particolari e in concorrenza tra loro. In questo modo non riescono a difendere i proletari in generale e in particolare lasciano i più colpiti (ormai la maggioranza) senza nessuna protezione.
Si generano così spontaneamente pratiche sociali che auto producono una difesa immediata (per la casa contro gli sfratti, per la salute con autoproduzione di servizi, per i beni di prima necessità con autoproduzione/autodistribuzione di cibo, per l’istruzione con scuole popolari, per i diritti con sportelli di difesa e assistenza legale) il cui limite è dato dal carattere particolare, circoscritto, di piccolo gruppo assolutamente inadeguato rispetto al livello generale dell’attacco del capitale.
La prima ineludibile controproposta a tale limite è l’aggregazione/organizzazione delle pratiche sociali nel “comune sociale”.
Lo strumento base di questa controproposta è la Rete per l’autoproduzione/autorganizzazione/autointegrazione popolare: la R@P appunto.

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Fare il punto sulle iniziative già attive
Le pratiche sociali stabilmente strutturate e attive sono:

  • CAF – Centro Assistenza Fiscale
  • Sportello CASA Supporto gratuito a sfrattati, famiglie in difficoltà e chiunque abbia problemi relativi al diritto alla casa.
  • Sportello MIGRANTI Informazione e assistenza per pratiche di soggiorno, ricongiungimenti familiari, cittadinanza e documenti vari.
  • Sportello SANITÀ Sportello informativo e d’indirizzo mirato, per offrire risposte concrete ai cittadini, avanzare richieste nei confronti di strutture sanitarie e istituzioni gestionali del governo locale e regionale.
  • DENTISTA sociale a Torino in collaborazione con Rifondazione Comunista di Nichelino.
  • GAP (Gruppo acquisto popolare)
  • L’associazione GAP Solidale di Chieri in collaborazione con Rifondazione Comunista di Torino contro il carovita, le politiche di austerità, la grande distribuzione speculativa mette a disposizione prodotti di qualità a prezzi calmierati.

Nella discussione sulle pratiche in atto è stato affrontato il problema della loro stabilizzazione che può essere raggiunta proprio attraverso l’autorganizzazione nazionale della R@P (in questo modo si può superare l’attuale costosa dipendenza dall’ARCI.

Sono emersi i seguenti due punti:
1. l’adesione alla R@P deve vedere il raggiungimento del numero e della composizione provinciale e regionale dei soci come previsto dalla legge
2. in parallelo il lancio del tesseramento nazionale R@P. A questo riguardo, considerato che le pratiche sociali assorbono tutte le risorse economiche, il tesseramento R@P non può essere oneroso.
In pratica il tesseramento dovrebbe consistere nel fatto che, a partire dal 2017, le organizzazioni aderenti appongono sulla propria tessera il simbolo R@P con una dicitura formata dal nome della associazione, seguito dalla scritta “aderente alla R@P”.

2
Valutare condizioni e modalità per lo sviluppo di queste pratiche anche in altre Provincie
individuando a livello regionale le competenze operative fruibili
Le pratiche sociali di cui al punto 1 hanno prodotto competenze specifiche disponibili.
Il riferimento telefonico per contattare le singole esperienze (tel. 3332323614)

Definire le modalità di funzionamento del coordinamento regionale
Nel breve periodo si è stabilito di realizzare entro Settembre/ottobre incontri di lavoro a carattere provinciale con compagne/i già contattate/i nei capoluoghi di Piemonte e Valle d’Aosta.
A conclusione si convocherà un nuovo coordinamento regionale Piemonte e Valle d’Aosta che ricaverà da tutti i contatti e i confronti realizzati la struttura organizzativa regionale concretamente realizzabile.

Partecipazione al seminario nazionale residenziale su
"Crisi epocale del Capitale, neomutualismo e confederalità sociale/democratica"
Le prime adesioni al seminario nazionale residenziale (due compagne di Torino) saranno seguite da altre adesioni.

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