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Migranti, anche in Spagna adottano il modello repressivo italiano: Ong sotto processo e accusate di aiutare i trafficanti
E' stata ascoltata pochi giorni fa per due ore da un tribunale di Tangeri, in Marocco, Helena Maleno Garzon, giornalista e attivista spagnola esperta di migrazioni accusata di "favoreggiamento dei trafficanti". Dal 2007 Helena aiuta i migranti in difficolta' attraverso l'ong Caminando Fronteras, che ha base a Tangeri. L'organizzazione individua chi e' in difficolta' al largo dalle coste spagnole e inoltra poi la segnalazione ai servizi di soccorso del Salvamento maritimo. Ormai il numero di telefono dell'ong e' conosciuto ed e' un punto di riferimento per le famiglie che decidono di raggiungere la Spagna. Secondo l'accusa, il contatto con i migranti e le loro famiglie permetterebbe di conoscere in anticipo le partenze e di favorirle. "Trovo incredibile che qualcuno che ha salvato tante vite, dando tutto di se', debba essere messo in discussione" ha detto il responsabile del soccorso marino di Almeria, Miguel Zea Gesu', stimando che l'impegno della giornalista abbia salvato almeno 10mila persone. Oltre 200 scrittori, attori e personalita' note tra cui il premio Oscar spagnolo Javier Bardem, hanno firmato una petizione per la "difesa del diritto alla vita" e contro la "criminalizzazione" di Maleno. L'attivista, 47 anni, e' cresciuta a El Ejido sulla costa a sud dell'Andalusia, una cittadina nota per le rivolte contro gli immigrati nord africani nel 2000. Da allora, dopo una laurea in giornalismo, ha piu' volte denunciato il "business" dei migranti legato al traffico di organi e alla prostituzione: "Sono schiavi, non cittadini espulsi dallo Stato di diritto. Abbiamo i mezzi per fermare queste morti".
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