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Migranti, il Guatemala rafforza la sua frontiera con il Messico pe rtentare di fermare la carovana
Il Guatemala incrementerà le misure di sicurezza in diversi punti lungo la frontiera con il Messico per impedire il ripetersi degli episodi di violenza registrati al passaggio di una nuova carovana di migranti centroamericani diretti verso gli Stati Uniti. Nella giornata di domenica, alcuni migranti hanno forzato le barriere nella città di Tecun Uman usando spranghe e bastoni e rispondendo con lanci di bottiglie e pietre all'arrivo delle forze di sicurezza. Scontri che sono costati la vita a un onduregno, raggiunto da un proiettile di gomma alla testa. "Non permetteremo che si realizzino altri atti vandalici nel municipio. Invieremo più risorse umane della Polizia nazionale civile, con l'appoggio dei veicoli dell'Esercito, per mantenere la tranquillità nel posto", ha detto il ministro dell'Interno guatemalteco Enrique Degenhart. In precedenza il governo guatemalteco aveva emesso una nota nella quale denunciava l'azione violenta compiuta dai migranti onduregni e il fatto di aver rifiutato "l'opportunità di dialogare" con le autorità per un ingresso "ordinato alla dogana". Il ministero dell'Interno torna quindi a denunciare la presenza di bambini posti alla testa della carovana, elementi "vulnerabili" utilizzati per raggiungere i loro obiettivi.

Il cittadino onduregno morto domenica all'età di 26 anni è il terzo ad aver perso la vita da quando - da metà ottobre -, sono ripresi i flussi diretti verso nord. Il primo, di 23 anni, era stato investito da un camion mentre si trovava in Guatemala. Il secondo, si 25 anni, era deceduto in Messico dopo essere caduto da uno dei mezzi di fortuna su cui si stava trasferendo. Non del tutto chiara la dinamica del decesso. Il ministero messicano dell'Interno ha segnalato che la polizia federale, come "testimoniato anche dagli esperti della Commissione nazionale dei diritti umani, non portava né armi da fuoco né proiettili di gomma". Il ministro Alfonso Navarrete Prida ha al tempo stesso avvertito che "alcuni aggressori che hanno cercato di entrare in territorio nazionale portavano armi da fuoco", comprese bombe molotov. Città del Messico riferisce di aver segnalato i nomi dei presunti criminali alle autorità di Guatemala, Honduras ed El Salvador.

Gran parte della carovana è costituita da cittadini di nazionalità onduregna. Il paese, che assieme ad El Salvador condivide la frontiera settentrionale con il Guatemala, registra alti tassi di povertà e violenza. Secondo le statistiche più aggiornate, l'Honduras ha un indice di omicidi pari a 43 ogni centomila abitanti, mentre il 68 per cento della popolazione vive in condizioni di povertà. 

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