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"Noi donne", consultabile on line il biennio 1944-45. Domani la presentazione alla Camera dei deputati

"Noi donne" del biennio 1944-45, è consultabilei online nel sito del giornale che, seppure con diverse formule editoriali nel corso degli anni, è ancora disponibile (www.noidonne.org) e che ha realizzato un eBook, curato dall’attuale direttrice del giornale Tiziana Bartolini e dalla responsabile dell’Archivio storico, Costanza Fanelli. Accanto ai numeri clandestini, l’Archivio mette a disposizione anche i primi numeri ufficiali del giornale, nello stesso periodo, nelle regioni già liberate.

‘Noi Donne’ è nato in clandestinità nel 1944 e da subito, si pone come uno strumento di informazione con intenti politici. Fa la cronaca di grandi e piccoli avvenimenti locali: dallo sciopero delle mondine che rivendicano una paga più alta, all’incitamento dei propri uomini ad unirsi alla resistenza, al diritto di voto per le italiane. E poi manifestazioni, proteste, avvenimenti. Si tratta di edizioni regionali, scritte, stampate e diffuse in condizioni molto difficili, con la guerra ancora in corso, e realizzato ad alto rischio di vita per chi ci lavorava.

La raccolta online prende il via da tre numeri originali conservati presso l’Archivio storico di ‘NoiDonne’, tre fascicoli in carta velina consunti, e si arricchisce della riproduzione di altri 27 edizioni uscite da maggio 1944 all’aprile 1945, in buona parte provenienti dalla Fondazione Antonio Gramsci di Roma. La raccolta dell’eBook si chiude con il primo numero non clandestino uscito in Piemonte nel giugno 1945, anch’esso parte dell’Archivio di ‘NoiDonne’. Questa edizione, per la prima volta, pubblica articoli firmati da importanti protagoniste della Resistenza come Camilla Ravera, Rita Montagnana e Ada Gobetti.

L’Archivio online dei numeri clandestini di ‘Noi Donne’ - reso possibile con il supporto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha sostenuto il progetto di digitalizzazione e realizzazione della piattaforma, e grazie ad un contributo della Fondazione Unipolis – sarà presentato alla Camera dei Deputati il prossimo martedì 13 febbraio.

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