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Caso Bardonecchia, il 16 l'incontro intergovernativo chiarificatore. Prc: "Servirà ad affilare le armi contro i migranti e le Ong"
Dopo l'irruzione a mano armata degli agenti della gendarmerie francese nel centro di accoglienza per richiedenti asilo di Bardonecchia e le proteste che ne sono seguite, il governo transalpino si prepara a rilanciare. Alla sospensione delle operazioni in territorio italiano, seguirà un incontro intergovernativo, il 16 aprile, per definire meglio quella che chiamano "cooperazione transfrontaliera". In pratica andranno definite meglio le modalità con cui fermare, a Ventimiglia come nelle zone di montagna, il tentativo di tanti richiedenti asilo, spesso donne e minori, di trovare accoglienza in Francia.

"Si utilizza la minaccia del terrorismo - si legge in una nota del Prc - per giustificare una caccia all'uomo fra le frontiere e intimidire coloro che offrono solidarietà, cure e accoglienza a chi fugge. Quanto accade al confine francese o a quello austriaco è del tutto simile alle azioni di repressione contro le Ong, che si vanno intensificando nel Mediterraneo , per impedire i salvataggi in mare. Un crimine  istituzionalizzato che si realizza col consenso diffuso di gran parte delle forze politiche, tanto sensibili a rivendicare la propria sovranità nazionale quanto a liberarsi dei richiedenti asilo non graditi e di chi li aiuta".
"Come Prc - conclude la nota - continueremo a considerarci parte di quel tessuto democratico europeo che si oppone da sempre, pagandone le conseguenze, ai padroni dei confini e delle persone".
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