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Francia, aiutò due ragazzini migranti. Un tribunale l'assolve dal reato di favoreggiamento
Una sentenza di un tribunale francese ha assolto la 73enne Martine Landry, sotto processo con l'accusa di favoreggiamento per aver aiutato due richiedenti asilo minorenni originrid ella Nuova Guinea. La donna, in pensione ormai da anni, decise di accompagnare i due minorenni stranieri alla stazione francese più vicina al valico tra Mentone e Ventimiglia. Salvo poi trovarsi a rischiare 5 anni di reclusione e 30.000 euro di multa con l’accusa di “aver facilitato l’entrata di due minori stranieri in situazione irregolare”.

Martine è attivista di Amnesty France dal 2002 e segue una missione di osservazione sulla questione di migranti e rifugiati alla frontiera franco-italiana per Amnesty, missione in cui è anche coinvolta Amnesty Liguria, nell’interesse della tutela dei diritti dei migranti e rifugiati.

La direttrice di Amnesty International per l’Europa Gauri van Gulik ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“La decisione di oggi è una vittoria non solo per la giustizia ma anche per il senso comune. Martine Landry non ha fatto niente di male. Accompagnando due richiedenti asilo minorenni a una stazione di polizia perché potessero registrarsi ed essere assistiti, ha agito mostrando compassione e nel rispetto della legge”.

“Siamo sollevati per la fine di quest’incubo, ma va sottolineato che Martine Landry non avrebbe mai dovuto essere incriminata”.

“Alla luce della decisione di oggi e di quanto stabilito il 6 luglio dalla Corte costituzionale, ossia che le attività umanitarie non sono un reato, chiediamo che le leggi francesi siano modificate in modo da garantire che sia considerato un’attività criminale solo il trasporto di persone da cui derivi un vantaggio materiale”.

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