Venerdì 26 Febbraio 2021 - Ultimo aggiornamento 19:05
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Migranti, appello Save the Children su dramma minori rotta balcanica all'Unione europea
Save the Children ha denunciato il dramma di centinaia di minori non accompagnati e bambini con le loro famiglie intrappolati sulla rotta balcanica, vittime dei respingimenti dei Paesi europei e dello sfruttamento dei trafficanti. In occasione della missione della Commissaria UE per gli Affari Interni Ylva Johansson in Bosnia- Erzegovina e Albania, l'Organizzazione ha lanciato un appello all'Unione Europea perché vengano assicurate subito le misure di protezione necessarie a tutti i minori migranti ai confini esterni e interni dell'Europa e all'interno dei suoi stessi Paesi. In un comunicato, Save the Children afferma che "migranti e rifugiati, compresi 500 minori non accompagnati identificati e 400 bambini con le loro famiglie che si trovano in Bosnia- Erzegovina, sono intrappolati lungo la rotta balcanica nel tentativo di raggiungere l'Europa occidentale, sempre più esposti a gravi rischi a causa di trafficanti e sfruttatori, ma anche delle autorità di frontiera". I controlli sempre più stringenti e i respingimenti sia ai confini esterni della Ue che a quelli interni - aggiunge Save the Children - "hanno infatti portato ad un aumento di violenze e altri abusi nei confronti dei minori e di altri soggetti vulnerabili".

L'Organizzazione si appella quindi all'Unione Europea "perché vengano assicurate subito le misure di protezione necessarie a tutti i minori migranti ai confini esterni e interni dell'Europa e all'interno dei suoi stessi Paesi" Inoltre, Save the Children chiede che "le riforme della legislazione europea sull'immigrazione e l'asilo (fra cui quella del Regolamento di Dublino), in particolar modo per quanto riguarda la condivisione della responsabilità tra Stati rispetto agli arrivi di richiedenti asilo, diano risposte alla sofferenza e ai gravi rischi che questi minori stanno correndo per cercare salvezza in Europa, in molti casi per riunificarsi con i loro famigliari che vivono già in un paese europeo". "I respingimenti dei migranti, tra cui quelli dei minori non accompagnati e delle famiglie con bambini, non avvengono solo ai confini esterni dell'Unione Europea ma anche alle frontiere tra i Paesi Membri, come nel caso dei confini tra Italia e Slovenia, e tra Slovenia e Croazia, tra gli altri," ha dichiarato Anita Bay Bundegaard, Direttrice di Save the Children Europe. "È urgente che l'Unione Europea e gli Stati Membri mettano fine ai respingimenti illegali e diano priorità alla protezione dei minori nelle aree di frontiera, garantendo un corretto accertamento dell'età, protezione e sicurezza per i minori, e consentano un meccanismo regolare e indipendente per la denuncia delle violazioni che sia loro accessibile." "La Commissione Europea - aggiunge Anita Bay Bundergaard - deve continuare a fornire supporto umanitario in Bosnia-Erzegovina e pretendere risultati concreti da parte delle autorità".
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi