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Alunna disabile deve pagare quota a insegnante di sostegno per la gita

La ragazza, iscritta a una scuola media, malata di atassia di Friedreich, deve accollarsi l'accompagnatrice

ROMA - E’ disabile, affetta da una grave e rara patologia neurodegenerativa e invalidante, l’atassia di Friedreich, ma vorrebbe andare in gita scolastica a Berlino con i ragazzi della sua classe, una scuola media di Roma, a marzo del 2010. Però per Noemi, 14 anni, la gita riserva una ’sorpresa’: oltre a dovere pagare i 300 euro della quota individuale, la madre della ragazzina dovrebbe pagare anche altri 400 euro come quota aggiuntiva per l’accompagnamento dell’insegnante di sostegno. La vicenda è riportata dai legali della madre di Noemi, Michela Riccio, 35 anni, romana e separata, con un lavoro saltuario in un call center e tanti problemi da affrontare legati alla situazione di Noemi.

DESTINAZIONE BERLINO - Secondo quanto raccontano i legali, la scuola media frequentata da Noemi ha organizzato, in accordo con il Municipio VIII di Roma, una gita scolastica a Berlino dal 9 al 12 marzo 2010: costo a studente 300 euro. Ma Noemi dovrebbe pagare anche la quota dell’insegnante di sostegno. Inoltre, la giovane madre, vista l’invalidità riconosciuta al 100% della figlia, ha fatto domanda al’Aci per ottenere l’esenzione dalla tassa automobilistica. La Regione Lazio, affermano i legali, avrebbe risposto che «la richiesta non poteva essere accolta perché la vettura della donna non è dotata di sedile girevole«. La donna si è rivolta ad Anna Orecchioni e Giacinto Canzona per ottenere in sede giudiziaria i diritti spettanti alla figlia.

LA MALATTIA - L’atassia di Friedreich insorge solitamente nell`infanzia o nell'adolescenza ed è una malattia caratterizzata da una progressiva perdita della coordinazione motoria: i primi sintomi sono la difficoltà nella corsa e nelle attività sportive in genere. Vengono colpiti generalmente per primi gli arti inferiori, provocando instabilità nel cammino. Successivamente compaiono disturbi nella coordinazione delle mani e nell'articolazione della parola. Anche se i disturbi sono progressivi, il decorso della malattia è variabile. Molti i pazienti costretti all'uso della sedia a rotelle.

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