Mercoledì 21 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento 18:51
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
15:09 - POVERTA': CNCA, INDIFFICOLTA' 2,5 MLN DI ITALIANI

(ASCA) - Roma, 4 dic - ''Si sta facendo ben poco per aggredire in modo serio e strutturale la situazione di fatica e difficolta' che riguarda oramai oltre due milioni e mezzo di cittadine e cittadini (comprendendo in questo dato non solo i disoccupati, ma anche coloro che stanno usufruendo della cassa integrazione ordinaria o straordinaria)''.

Quel che ''appare, invece, sconfortante'' e' che ''non si presti quasi nessuna attenzione al consolidarsi e all'estendersi della poverta' nel nostro paese''. E' quanto e' contenuto nell'appello al Parlamento lanciato dal Presidente del Cmca, Lucio Babolin. Come conseguenza di questa ''stategia dell'abbandomo'', poi,''si disinveste anche dalle politiche di welfare (vedi fondo sociale, determinazione dei Liveas, fondo per la lotta alle dipendenze, definizione del Piano nazionale Infanzia e Adolescenza, azioni di contrasto alla tratta di esseri umani, programmi di reinserimento sociale e lavorativo della popolazione detenuta...)'' e di fronte a un ''quadro cosi' allarmante'' si prefigura , a breve, ''l'emergere di un'area sociale di grave marginalita', a causa anche della disgregazione che sta subendo la rete territoriale dei servizi alla persona, della messa in liquidazione di innumerevoli organizzazioni sociali che attendono, spesso da oltre un anno, i pagamenti dei corrispettivi da parte delle pubbliche amministrazioni''.

In questi giorni, ricorda Babolin, si discute di Finanziaria e molte organizzazioni sociali ''si chiedono se non sia possibile aprire una seria e decisiva occasione di confronto'' con i livelli istituzionali nazionali e con i partiti politici, che permetta perlomeno ''di non assistere a un ulteriore arretramento del sistema di tutela delle fasce di popolazione piu' deboli e affaticate che popolano le nostre citta'''. Come ''misura tampone'', poi, il Presidente del Cnca chiede ai parlamentari di farsi promotori ''di un emendamento alla Finanziaria'', finalizzato a ''riportare il Fondo nazionale per le politiche sociali al miliardo di euro, ponendo fine all'automatico taglio imposto dalle ultime tre manovre di bilancio'' ed a ''sostenere la battaglia per la restituzione agli Enti locali dell'intera somma dell'ICI sulla prima casa, che i Comuni utilizzavano proprio per le politiche sociali e assistenziali''.

res-rg/cam/rob

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi