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Unione Inquilini - Sfratti: domani presidio a Roma per chiedere la proroga del blocco e la sua estensione ai casi di morosità incolpevole


RedattoreSociale del 18/01/2010

Lo promuove l'Unione Inquilini, che dà appuntamento per domani mattina sotto la prefettura. “La proroga è assolutamente necessaria, ma deve esser estesa anche ai casi di morosità incolpevole”. Blocco scaduto il 31 dicembre scorso

ROMA – Un presidio per chiedere al prefetto di sollecitare il governo a prorogare il blocco degli sfratti, scaduto lo scorso 31 dicembre. A promuoverlo, per domani mattina davanti alla prefettura di Roma, è l'Unione Inquilini, che nell'appello diffuso per lanciare l'iniziativa ricorda alcune cifre dell'emergenza abitativa a Roma. “Nel 2008 le richieste di esecuzione sono state 52.699 con un aumento del 171,62% rispetto al 2007, le esecuzioni con la forza pubblica sono state 2209 (più 18,07%), pari a 10 sfratti al giorno, e le nuove sentenze di sfratto sono state 7.574 (più 32,55%), di cui 4.879 per morosità. Dati agghiaccianti e che dimostrano come la crisi pesi sulle fasce più deboli, come divengano sempre più incompatibili i redditi di queste fasce con il livello degli affitti di mercato e, infine, come sia gravemente carente la capacità degli enti locali di fornire risposte in termini di abitazioni a canone sociale e convenzionato”

In una emergenza di queste dimensioni, “la proroga di tale scadenza è assolutamente necessaria”. Occorre però, secondo l'Unione, che il provvedimento abbia caratteristiche diverse rispetto ai precedenti (sarebbe il 25° blocco degli sfratti dal 1978). Due le richieste fondamentali: “Che la proroga venga estesa anche ai casi di morosità incolpevole, laddove riguardino nuclei con redditi tali da avere diritto a stare in un alloggio sociale, anziani, portatori di handicap, soggetti colpiti da provvedimenti di licenziamento, cassa integrazione, ecc. E che venga emanato un dispositivo che dia facoltà ai comuni di poter elevare l’Ici sulle case tenute ingiustificatamente sfitte, oltre le soglie massime oggi previste”.

Infine, l'Unione chiede che sia data attuazione “a quanto previsto dall’art. 13 della recente legge regionale n. 21 dell’11 agosto 2009, che prevede la possibilità di istituire presso la Prefettura la commissione di graduazione degli sfratti, finalizzata a mettere in relazione la concreta effettuazione dei rilasci con la possibilità di poter realizzare un intervento che garantisca il passaggio da casa a casa”. (cl)
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