Mercoledì 27 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento 09:37
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
ACTION - Appello per una mobilitazione per ottenere la proroga degli sfratti e una nuova politica pubblica sul diritto all’abitare


PRESIDIO SOTTO IL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE
VENERDI’ 29 GENNAIO ORE 16.00 P.ZZA DI PORTA PIA 1

Il 31 dicembre è scaduta la proroga degli sfratti per finita locazione che difendeva categorie sociali particolarmente deboli (ultrasessantacinquenni, diversamente abili con invalidità superiore al 66%, e nuclei con reddito inferiore a 27.000 €).
Per la prima volta dopo diversi anni, il governo non ha rinnovato la proroga. Si tratta di una scelta irresponsabile, che denota una preoccupante insensibilità verso un problema drammatico.
Infatti, l’emergenza abitativa ha raggiunto livelli inaccettabili, soprattutto nelle grandi Città.
Il libero mercato degli affitti, introdotto dalle legge 431/98, le cartolarizzazioni del patrimonio pubblico e le speculazioni edilizie hanno provocato un aumento spropositato (anche del 100%) dei valori immobiliari e dei canoni di locazione, rendendo il bene della casa indisponibile per un numero sempre crescente di famiglie.
Solo a Roma, nel 2008 le richieste di sfratto sono state 52.699 con un aumento del 171,62% rispetto al 2007, di cui circa l’80% per morosità (dati del ministero dell’interno). Sono 800.000 le domande di case popolari presentate negli 8000 comuni italiani.
Si calcola che nei prossimi due anni 150.000 nuclei familiari perderanno la casa perché impossibilitati a pagare gli affitti.
Famiglie il più delle volte costrette a trasferirsi dal centro delle città alle estreme periferie, spesso prive di servizi e trasporti pubblici, o addirittura nelle province.
E questo perché, nel nostro Paese, non si sono realizzate case popolari, ma si è comunque costruito tantissimo, realizzando abitazioni da vendere a libero mercato in quartieri senza servizi, consumando inutilmente territorio agricolo. E questo mentre esiste un immenso patrimonio sfitto che potrebbe essere recuperato nella città urbanizzata.
Anche chi ha tentato di diventare proprietario spesso verte in estrema difficoltà: Circa 350.000 famiglie che hanno stipulato un mutuo per l’acquisto della casa sono a rischio di insolvenza e nel triennio 2007/2009 i pignoramenti sono cresciuti del 60% (dati Adusbef).
Infine occorre considerare che nuove categorie sociali, quali giovani coppie, single, immigrati, studenti e lavoratori fuori sede non vedono soddisfatte le loro esigenze da parte del mercato degli affitti.
In questi anni è mancata a tutti i livelli amministrativi una politica pubblica del diritto all’abitare, che garantisse l’accesso al diritto alla casa per tutti i cittadini all’interno di un disegno urbano sostenibile.
Anche il tanto annunciato “piano casa” di berlusconi rispecchia il totale abbandono del governo pubblico del territorio e del disagio abitativo, in quanto non stanzia soldi pubblici e nasconde dietro la locuzione “housing sociale” un meccanismo di finanziarizzazione fondato su fondi immobiliari, emissioni di titoli e cessioni di cubature ai costruttori.
In questo quadro, il mancato rinnovo della proroga degli sfratti, lungi dall’essere una “dimenticanza”, rappresenta il tassello di un progetto politico e di una cultura che persegue il primato del mercato e considera un inutile intralcio il governo pubblico del territorio e i diritti sociali dei cittadini.
A questo progetto occorre opporsi con forza.
Pertanto, facciamo appello ai movimenti, alle realtà sociali e sindacali, forze politiche, associazioni e comitati di quartiere, cittadini sensibili, associazioni ambientaliste a costruire una mobilitazione sotto il ministero delle infrastrutture - con sede in P.zza Porta Pia 1 - per venerdì 29 gennaio alle ore 16.00.
Un presidio che chieda urgentemente una proroga degli sfratti, compresi quelli per morosità, e che si opponga al piano casa di Berlusconi per ottenere una programmazione pubblica che garantisca il diritto all’abitare per i cittadini e il rispetto della qualità della vita nelle città.

Action – diritti in movimento
Per info e adesioni: romainaction@gmail.com - cell. 3200855289
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi