Mercoledì 26 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento 14:39
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi
Infanzia: minori in Italia sempre più poveri
Ieri 17 ottobre è stato presentato a Roma dalla Fondazione Zancan e dalla Caritas italiana “Poveri di diritti”  XI° rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia.

Il rapporto non solo conferma  la drammatica situazione già evidenziata lo scorso anno, situazione su cui anche noi come CGIL ci eravamo soffermati con le numerose e pregnanti riflessioni svolte nel corso del convegno “Povertà ed infanzia” ( Roma 14/12/20109 e di cui abbiamo pubblicato integralmente gli atti ( fascicolo allegato a Rassegna sindacale n°34 del 2011), ma evidenzia che le condizioni si sono ulteriormente aggravate specialmente per i minori e le famiglie abitanti nel sud dell’Italia.

I diritti più compromessi se non addirittura negati risultano essere il diritto alla casa, alla famiglia, all’alimentazione, alla salute, all’educazione, al lavoro, alla giustizia. Inoltre il rapporto mette anche in evidenza come gli interventi di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale messi in atto dai Comuni risultino in gran parte inefficaci  perché incapaci di governare in modo adeguato il rapporto tra trasferimenti monetari e servizi erogati. In sostanza l'indagine fa significativamente emergere che molto spesso le già scarsissime risorse siano anche spese male: infatti la spesa  per l’assistenza sociale finanzia per il 10% “servizi”  per le persone e le famiglie, mentre il restante 90% va assegnato direttamente ai singoli in forma di trasferimento monetario( per capirci voucher, bonus, e altre forme ad personam).

A fronte di “questa fotografia” che emerge, anche le autorevoli Fondazione Zancan e la Caritas affermano che nel nostro Paese ciò che serve è quindi un’ inversione di tendenza. La condizione di povertà dei minori, infatti, non si risolve con un contributo una tantum ad personam perchè...finiti i pochi soldi finisce tutto, ma, invece, vanno fatti investimenti nei servizi e soprattutto per quanto riguarda i minori occorre puntare sui servizi educativi e nella scuola, in particolare per la fascia 0- 6 anni.
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi