INFANZIA: IN PUGLIA POCHI ASILI, 229.000 MINORENNI IN POVERTÀ
BARI, 17 NOV - In Puglia è inadeguata la disponibilità di asili nido, pari al 5%; è alto l'abbandono scolastico, al 23,4%; 229.000 minorenni vivono in povertà, e il 56,5% di famiglie non può permettersi una settimana di ferie: i dati sono contenuti nella seconda edizione de L'Atlante dell'infanzia (a rischio) in Italia diffuso oggi da Save the Children, alla vigilia della Giornata dell'Infanzia. Sono 10 milioni 229 mila i minori in Italia, pari al 16,9% del totale della popolazione: di essi quasi 740.000 - pari al 18,1% della popolazione regionale - vivono in Puglia. Una regione che resta tuttavia «a prevalenza anziana», con una presenza maggioritaria di over 65 rispetto agli under 18, pari a 125,2 ogni 100 minori. Per quanto riguarda i servizi all'infanzia, la Puglia si colloca in una zona bassa della classifica: per esempio per gli asili nido si attesta al 5% (percentuale di bambini fra 0 e 2 anni presi in carico dai nidi pubblici), a fronte del 29,5% dell'Emilia Romagna ma anche del 3,5% della Calabria. Un percorso, quello che inizia con l'asilo e prosegue con la scuola primaria e secondaria, che tuttavia si interrompe per ben il 23,4% dei giovani pugliesi: un dato che fa della Puglia la terza regione, sopra a Sicilia e Sardegna, per numero di early school leavers, ragazzi e ragazze tra i 16 e i 24 anni che hanno conseguito soltanto l'attestato di scuola secondaria di I grado e che non prendono parte ad alcuna attività di formazione. E anche in Puglia ci sono minorenni che vivono in povertà relativa: sono 229.000, appartenenti a famiglie che hanno una capacità di spesa per consumi sotto la media. E se non sono povere sono tuttavia «deprivate» quel 56,5% di famiglie con figli che hanno dichiarato di non potersi permettere neanche una settimana di ferie. Significativo - secondo Save The Children - anche l'indicatore relativo al Sud Italia dove l'5,8% e il 14,7% delle famiglie con figli minorenni ha dichiarato, rispettivamente, la difficoltà a «fare un pasto adeguato almeno ogni due giorni» e a potersi pagare le cure mediche. Il secondo Atlante dell'Infanzia contiene oltre 150 pagine e 80 mappe che restituiscono moltissime informazioni sulla condizione di bambini e adolescenti del nostro paese: dalle città e territori in cui vivono, alla povertà minorile, dagli spazi di verde e di gioco disponibili, all'inquinamento urbano, dalla dispersione scolastica alla spesa sociale e servizi per l'infanzia. (ANSA).





