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Italia, 10 ottobre: giornata nazionale di mobilitazione contro gli sfratti.
Ottobre è il mese delle “Giornate Mondiali Sfratti Zero”. La presente campagna è nata con l’obiettivo di far rispettare integralmente il diritto alla casa iscritto nell’art. 11 del Patto Internazionale sui Diritti Economici, Sociali e Culturali, ratificato dall’Italia con Legge n. 881/77. 
Quest’anno l’Unione Inquilini con numerose realtà locali si presenta con una proposta interessante: ottobre dovrà essere il mese straordinario dedicato alla campagna nazionale contro gli sfratti e, in modo particolare, proprio il 10 ottobre è stato scelto come la Giornata Nazionale Coordinata, indipendente e unitaria, di azioni contro gli sfratti.
"Associazioni, movimenti, comitati, sindacati e singoli saranno impegnati - ha spiegato Massimo Pasquini, dell'Unione Inquilini, in una recente intervista -  L’obiettivo prioritario dell’iniziativa di ottobre è il riconoscersi in un’azione coordinata, ognuno mantenendo la propria autonomia, che sia l’organizzazione di picchetti antisfratto, occupazioni di sfrattati, presidi davanti alle prefetture, volantinaggi, assemblee, comunicati stampa delibere e mozioni dei consigli comunali o regionali. Ma, l’obiettivo, resta per tutti far entrare la questione degli sfratti nell’agenda politica nazionale. Questo ormai è necessario. Proprio per questo tali iniziative dovranno essere visibili in un apposito blog autogestito da tutti gli aderenti".
Sono numerosissime le realtà che saranno attive: si tratta di circa 500 adesioni singole e collettive, ma anche oggi continuano ad aumentare.
Le iniziative avranno luogo in  ben 16 regioni e oltre 50 province. Il tutto avverrà grazie a un percorso unitario, coordinato e partecipativo.
L'unione inquilini infatti si sta muovendo per ottenere che la questione sfratti entri nell'agenda politica nazionale grazie anche a un appello che ha visto l'adesione di centinaia di associazioni, comitati, sindacati, movimenti. 
Risale al 2011 la sentenza di sfratto: ogni giorno in Italia vengono eseguite almeno 140 sfratti con l'ausilio della forza pubblica.
A peggiorare sarà il futuro quando con l'azzeramento del finanziamento del fondo contributo affitto ben 300 mila famiglie correranno il rischio  di andare incontro a sfratti per morosità.
Tutto questo nel più completo silenzio e senza alcun intervento nè da parte del Governo ne da parte di Regioni e Comuni che anzi hanno varato piani casa che non avevano alcuna relazione con il fabbisogno reale.
La mobilitazione di domani presenta l'obiettivo di chiedere: il blocco degli sfratti compresi quelli per morosità incolpevole, che la questione sfratti entri nell'agenda politica nazionale. Ma anche l'utilizzo pieno del patrimonio del demanio civile e militare siano areeche immobili. Un piano straordinario di edilizia residenziale pubblica a partire dal recupero dall'esistente (solo a milano 5000 case popolari murate e lasciate degradare) e dall'acquisto dell'invenduto ai valori minimi dell'agenzia del territorio. Un sostegno all'autorecupero e auto costruzione. Una forte tassazione dello sfitto. Infine anche la requisizione temporanea di immobili sfitti di privati.

Per conoscere le iniziative città per città e regione per regione visita la pagina facebook QUI

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