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SLA, il Governo (ri)promette altri 200 milioni. Termina lo sciopero dei malati. Prc: Ora si passi ai fatti!
Questa mattina decine di malati di Sla, da giorni in sciopero della fame, si sono riuniti di fronte al ministero dell'Economia per chiedere maggiori risorse per la non autosufficienza. 

Per i malati Sla sono troppo pochi i 200 milioni di euro stanziati dalla legge di stabilità, ne servono almeno altri 200. In carrozzina, con tracheostomia hanno lanciato un grido d'allarme: "vogliamo vivere nella nostra casa - spiegano - attorniati dai nostri cari, rifiutiamo le Rsa che sono lager in mano a sporchi affaristi che costano 90.000 euro l'anno, ci basta un terzo". "Le famiglie non possono farcela da sole - ha detto un ex medico malato di Sla -, in tanti non riescono neanche a pagare i farmaci".

Una delegazione del 'Comitato 16 novembre' è stata ricevuta dal sottosegretario Polillo. Due malati gravi di Sla hanno deciso di presentarsi all'incontro senza batteria di riserva per il ventilatore polmonare, con un'autonomia respiratoria di appena 5 ore.

Il governo, da quanto si apprende, avrebbe preso l'impegno (l'ennesimo) di raddoppiare il fondo per la non autosufficienza. Un impegno che per ora soddisfa i malati, che hanno così deciso di interrompere lo sciopero della fame in corso in questi giorni. 
"C'e' la disponibilità a raddoppiare il fondo, quindi siamo passati da 200 a 400 milioni di euro". Lo ha annunciato Mariangela Lamanna, vicepresidente e portavoce del 'Comitato 16 novembre Onlus'. "Adesso tutta la discussione passerà in Senato che dovrà presentare- ha detto ancora Lamanna- innanzitutto dati, se non certi quantomeno approssimativi. Inoltre, il senatore Marino (presente anche lui all'incontro, ndr) si e' impegnato in qualità di presidente della Commissione d'inchiesta sul Ssn a formulare una ipotesi per l'individuazione dei disabili gravissimi che può essere perseguita in tempi rapidissimi, entro 5 giorni". "Si dovrà chiedere alle Asl di tutte le regioni italiane di trasmettere comunicazione in merito agli ammalati e ai disabili gravissimi che costituiscono i 3 tipi di prestazione. Avendo questi dati certi, abbiamo la disponibilità a ripristinare il fondo per la 'non autosufficienza' riportandolo a 400 milioni. Noi vogliamo che i disabili gravissimi restino nelle loro abitazioni ricevendo il giusto contributo assistenziale. Le famiglie possono tirare al momento mezzo sospiro di sollievo, perche' adesso la cosa importante e' la classe politica".

Presente al presidio anche Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, partito che sin dall'inizio ha sostenuto i malati sla. Ferrero giudica positivamente l'impegno del governo, ma si fida fino a un certo punto e chiede che si passi dalle parole ai fatti: "Stamattina sono stato davanti al ministero dell'Economia con i disabili gravissimi del Comitato 16 Novembre per sostenere la loro battaglia in difesa dei diritti sociali negati dall'azzeramento delle risorse per l'assistenza. Nel 2008, quand’ero ministro, i fondi per il sociale ammontavano a più di 2500 milioni di euro, oggi sono praticamente a zero: è vergognoso questo taglio verticale di fondi importantissimi. Oggi il governo ha fatto l'ennesima promessa ai malati Sla: la mantenga, subito, e riporti a 400 milioni di euro il fondo nazionale per la non autosufficienza. Scandaloso che i soldi per gli F35 e le spese militari si trovino sempre, da subito, mentre i disabili gravissimi debbano arrivare a forme estreme di protesta, rischiando anche la vita, per essere ascoltati".

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