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Segnali positivi per la precarietà abitativa. De Cesaris: "Disponibilità verso la proroga degli sfratti al 2013 e non solo"
E’ avvenuto questa mattina l’incontro tra Guido Improta, il Sottosegretario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e i Segretari Nazionali dei Sindacati del diritto alla casa, Unione Inquilini, Sicet, Sunia, Uniat.  Siamo in un mese piuttosto caldo per le problematiche legate alla questione. E’ attiva infatti in Italia e da diverse settimane una mobilitazione organizzata proprio dai suddetti sindacati con la campagna “Abbassare gli affitti e bloccare gli sfratti”.

Dopo vari incontri e manifestazioni realizzati dai sindacati in più di 100 città italiane anche oggi davanti al Ministero la piazza era gremita di persone. Si è trattato di precari dell’abitare e di senza casa che sventolavano bandiere e striscioni “Diritto alle case popolari e manutenzioni. Dateci i soldi!”, “Indignati”, “Abbassare gli affitti e bloccare gli sfratti”.
Tutti in attesa di capire lo svolgimento della trattiva in atto tra i rappresentati dei Sindacati e il Sottosegretario Improta.

“Siamo qui – dichiara Walter De Cesaris, Segretario Nazionale dell’Unione Inquilini – perché il problema del diritto alla casa bussa direttamente davanti alle porte del governo! Dopo aver fatto iniziative nei territori, aver incontrato i prefetti oggi - aggiunge De Cesaris - abbiamo voluto portare direttamente al governo la richiesta e la protesta del popolo senza casa e dei precari – casa che afferma quanto il problema dell’abitare sia un’emergenza nazionale, non è più legata a determinate fasce. Riguarda l’esplosione degli sfratti per morosità – chiarisce il Segretario - e l’assoluta carenza delle politiche sociali per affrontare questo dramma: sia nel senso di risorse disponibili, messe a disposizione di chi è in difficoltà per pagare il canone sia per quanto riguarda l’offerta degli alloggi pubblici”.

La legge di stabilità, non affronta i temi dell’emergenza abitativa. Anzi, abbiamo avuto modo di capire che le misure prese dal governo lo hanno aggravato: ricordiamo l’azzeramento del fondo sociale degli affitti.
“Chiediamo infatti che nella legge di stabilità vengano affrontati i principali nodi della questione della precarietà abitativa. E – chiarisce De Cesaris – chiediamo che il 31 2012 data in cui scadrà la proroga degli sfratti per finita locazione, la proroga venga rinnovata ed estesa alla morosità incolpevole”.

A sostenere De Cesaris anche Daniele Barbieri, del Sunia: “Il governo e il parlamento è ora che comincino ad affrontare seriamente il problema degli sfratti ma anche di riavviare una politica abitativa che punti al rilancio del mercato dell’affitto e in particolare al rilancio dell’edilizia popolare. Siamo alla fine della legislatura però - si spiega Barbieri - noi riteniamo che alcuni provvedimenti possano essere adottati se governo e parlamento hanno la volontà politica di farlo. Primo fra tutti: il rifinanziamento del fondo di sostegno alla locazione che negli ultimi anni è stato praticamente azzerato ed è uno strumento decisivo per affrontar eil dramma degli sfratti considerando che negli ultimi 5 anni ha prodotto 250.000 esecuzioni. Abbiamo apprezzato per lo meno le intenzioni del viceministro Mario Ciaccia di rilanciare un nuovo piano Fanfani. Noi - continua il Segretatio - siamo d’accordo sulla necessità di dotare questo paese di un congruo numero di alloggi popolari per dare possibilità alle famiglie più disagiate di trovare alloggi a canone sostenibile. Se andiamo in questa direzione alcuni passi avanti possono essere fatti. Dalle parole bisogna passare ai fatti intanto rifinanziando il fondo sociale per gli affitti - aggiunge.- La mobilitaizone procede molto bene, grande risposta dai movimenti antaognisti che pongono problemi simili. Sarebbe importante un movimento articolato. Il nostro modello è il movimento dell’acqua. Il diritto all’abitare - conclude - è un bene comunue che va sottratto alla speculazione e al profitto.

Ma veniamo all'incontro. I rappresentanti Nazionali dei Sindacati sono stati più di due ore sulla trattativa.

“Nell’incontro si sono ottenute varie cose, dichiara Walter de Cesaris, Segretario dell’Unione Inquilini. – Si tratta del rifinanziamento del fondo sociale per gli affitti, ovvero di 316 milioni da spartire anche con altre voci. Della disponibilità verso la proroga degli sfratti al 2013. In questo contesto tuttavia – aggiunge De Cesaris - c'è una questione che rimane aperta e che riguarda la morosità. Hanno detto che chiederanno i dati aggiornati ai prefetti per il 2012. La questione sulla dimensione della proroga, dunque l’estensione e in quale misura rispetto alla morosità invece rimane aperta”.

Parte dell’incontro di oggi ha avuto come tema “gli alloggi popolari”, altro argomento caldo del diritto all'abitare. C’è da aggiungere dunque e non di meno importanza, che nell’incontro con il Sottosegretario sono state dette alcune cose concrete per il completamento di piani di alloggi popolari in corso, in tutto meno di 30mila alloggi. E si è affrontata la questione della riattivazione dell'osservatorio nazionale sulle politiche abitative, nonché l’apertura di un tavolo tecnico con le Regioni per capire come stanno le cose sui residui dei fondi gescal, vale a dire i finanziamenti per le case popolari.

“Va apprezzato – dichiara De Cesaris - che c'è qualche segnale nella giusta direzione e che segna in qualche caso come per il fondo sociale per gli affitti, una inversione di tendenza. Siamo, però, assolutamente lontani dall'affrontare i nodi della sofferenza abitativa in Italia a partire dalla questione delle questioni – continua: - l'incremento di offerta pubblica di alloggi sociali: in Italia attualmente ci sono 650 mila domande inevase di case popolari. Se posso fare un commento direi – conclude il Segretario - "Eppur si muove !" la mobilitazione di questi mesi ha prodotto alcuni risultati, che sono comunque ancora del tutto insufficienti. Occorre rilanciare la mobilitazione, a partire dalla questione più acuta: gli sfratti per morosità”.

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