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SLA. Comitato 16 Novembre: "C'è massima attenzione perché la promessa del governo venga messa nero su bianco".

Una battaglia, quella messa in atto dal Comitato del 16 Novembre per i diritti dei disabili e la richiesta dei fondi per la non autosufficienza che va avanti "a colpi" di scioperi della fame dei disabili e un governo che nella legge di stabilità fino a qualche giorno fa per i disabili era riuscito solo a parlare di 200 milioni di euro.

Dopo l'ultimo sciopero della fame e l'ultima scesa in piazza dei disabili, come se i loro stessi diritti fossero da considerare per i malati di SLA solo quando si presentano al Ministero dell'Economia, a rischio morte, vale a dire senza tubi e con sole 5 ore di autonomia, be', solo dopo l'ennesima "prova" di coraggio di questi disabili, il 21 novembre il governo ha modificato le sue intenzioni o le sue promesse, come preferiamo: "Ai 200 milioni già previsti per la non autosufficienza ne aggiungeremo altri 200", ha dichiarato il governo.

Si tratterebbe dunque dei 400 milioni di euro richiesti dal Comitato. "Un condizionale" necessario perché fin quando questa promessa dei 400 milioni di euro per la non autossufficienza non sarà messa nero su bianco nella legge di stabilità, resta solo una promessa verbale.
E qui, ce siamo resi conto tutti, c'è in gioco la vita di persone in primis, disabili anche, che sono dentro una lotta e pronti a morire per essa.

Incontriamo Mariangela La Manna, presidente del Comitato del 16 Novembre

La battaglia del Comitato del 16 novembre nell’ultima scesa in piazza. La lotta paga?
Più che di lotta è una questione di persone che vengono considerate inutili. In questo percorso abbiamo dimostrato di essere capaci di confronto e di progettualità. Ho sentito l’esigenza il 21 novembre di riportare via dal ministero i disabili, con autonomia di sole 4 ore, perché il mio obiettivo è stato presentare le istanze e vedere se il governo le accoglieva. Polillo non ha badato a questo ma è stato solo capace di chiedere quante fossero le organizzazioni che ci seguono.

Prima del 21 nella legge di stabilità eravamo rimasti a 200 milioni di euro per la non autosufficienza. Cosa chiede e cosa avete ottenuto?
Noi chiediamo 400 milioni di euro, comunque una piccolezza se considerano che prima il fondo per la non autosufficienza era ben più sostanziso. E ricordando che la stessa Maria Cecilia Guerra si è espressa chiarendo che ne servirebbero almeno 1 miliardo e mezzo. Il governo non può che appoggiare la nostra proposta visto che parliamo di 25.000 disabili.

Dunque allo stato attuale c’è stata un promessa che, tuttavia, va messa nero su bianco. Giusto?
 Qual è la vostra posizione attuale?
Sì, della promessa siamo contenti, ma stiamo in allerta. C’è massima attenzione da parte del nostro Comitato perché venga messa nero su bianco nella legge di stabilità.

Quali sono le associazioni e i partiti che vi stanno sostenendo?
Ringraziamo il Prc che da subito ha lottato con noi, Sel, l'associazione Luca Coscioni, Milena Crispi del movimento popolare.

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