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Malati di Sla: Non vi basta lo sciopero della fame? Avrete il morto in diretta tv. Il 21 in piazza senza respiratori
Se i fondi per la non autosufficienza previsti dagli ultimi emendamenti alla Legge di Stabilità (200 milioni) venissero confermati si tratterebbe di una miseria totalmente inadeguata a rispondere alle esigenze della cittadinanza. E chi si permette di giudicarla una vittoria dovrebbe solo vergognarsi! E questo lo sanno bene i disabili gravissimi del Comitato "16 Novembre", che annunciano di essere pronti anche a morire per difendere i loro diritti. E se governo e parlamento non faranno qualcosa, non metteranno le risorse sufficienti (almeno 400 milioni come nel 2010) i disabili gravissimi, tra cui diversi malati sla, il 21 novembre si lasceranno davvero morire davanti al ministero dell'Economia. Un gesto estremo che spiega bene dove sta andando questo Paese con le politiche economiche europee e del governo Monti. In nome del mercato, del pareggio di bilancio si sacrificano vite umane. Allora, si domandano i malati sla, perché non farla finita subito? Così almeno si muore con dignità. Ci chiediamo, a questo punto, se davvero governo e parlamento vogliono essere responsabili di queste morti, se vogliono essere chiamati assassini dal 21 novembre in poi. Noi ci auguriamo che tutto ciò non accada e che le risorse per la non autosufficienza siano trovate immediatamente. 

Di seguito il drammatico comunicato stampa del Comitato "16 Novembre"

COMUNICATO STAMPA

I disabili allettati sono un peso: lasciamoli morire!

Hitler pianificava la razza pura, l'eliminazione dei diversi, i disabili venivano usati come cavie. Sono passati 70 anni, la società moderna si è evoluta, ma l'emarginazione continua. I disabili gravissimi continuano a morire nel più assordante silenzio istituzionale.

Il Governo non usa certamente metodi hitleriani, ci mancherebbe, ma l'abbandono di una politica sociale produce effetti devastanti: le persone disabili e sane si lasciano morire, una vera eutanasia di stato.

Oggi la comunicazione è sofisticata, i Ministri vanno a casa degli scioperanti, si impegnano, promettono di scrivere, fanno dichiarazioni da Città del Messico, concordano elemosine.

I partiti sono impegnati con le primarie, con la riforma elettorale anti Grillo, con i saldi di bilancio.

Sembra una partita a scacchi, ma tutti dimenticano la disperazione, la solitudine, la vita delle persone.

OGNI ANNO IN ITALIA MUOIONO 1000 PERSONE CHE RIFIUTANO LA TRACHEOSTOMIA PER L'ABBONDONO DELLO STATO: VERGOGNATEVI!!!

Oggi il Governo ha concordato un emendamento in Commissione Bilancio con i relatori per la non autosufficienza di 200 milioni non finalizzati, generici. Un'elemosina, un insulto, una VERGOGNA.

Se non siete capaci, non avete coraggio, questo è l'EMENDAMENTO:

EMENDAMENTO DISEGNO DI LEGGE DI STABILITÀ, ARTICOLO 8, COMMA 21.

Del presente fondo, 400 milioni sono riservati all'incremento del fondo di cui all'articolo 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, finalizzato al finanziamento dell'assistenza domiciliare delle persone gravemente non autosufficienti, bisognosi di assistenza vigile 24 ore su 24 con Piani Assistenziali Individualizzati (PAI). Tali PAI dovranno essere cofinanziati dalle Regioni con almeno il 30% dell'importo. Dovranno essere rapportati al livello di stadiazione. Il riparto fra le Regioni avverrà in base all'incidenza e non alla popolazione.

Non trovate 400 milioni per la vita ma spendete miliardi in armamenti, ponti fantasma, sprechi sanitari, corruzioni, ostriche e cenette, appalti truccati.

Non mi si dica che è responsabile Monti, Grilli, Fornero o Balduzzi: le leggi le fa il Parlamento, sfiduciatelo se non vi sta bene! I 400 milioni vanno trovati in maniera strutturale.

NON VI BASTA LO SCIOPERO DELLA FAME? VOLETE IL MORTO IN DIRETTA TV? SARETE ACCONTENTATI!

Il giorno 21 novembre 2012 davanti al Ministero dell'Economia, alcuni malati in carrozzina, con tracheostomia, si presenteranno senza ventilatore polmonare di scorta, dopo 5-6 ore si scaricheranno le batterie e moriranno per soffocamento.

NOI NON SIAMO MINISTRI O POLITICANTI, ABBIAMO UNA PAROLA, UN IMPEGNO, UNA DIGNITÀ INTERIORE.

Non è un ricatto, come dice l'Assessore alla sanità della Lombardia, nonché ex Presidente di AISLA, è un diritto Costituzionale dovuto. Meditate Parlamentari e Governanti.

La nostra è una battaglia di Civiltà, dovete seguirci per dare una risposta di equità e per non diventare lo zimbello dell'Europa.

Vogliamo vivere nella nostra casa, attorniati dai nostri cari, rifiutiamo le RSA che sono lager in mano a sporchi affaristi che costano 90.000€ l'anno, ci basta un terzo.

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