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Sfratti. De Cesaris: "Nella legge di stabilità chiediamo subito l'inserimento di un emendamento per la proroga delle esecuzioni di rilascio"
Si avvicina il 31 dicembre e in questi giorni è necessario ricordare la campagna "Abbassare gli affitti e bloccare gli sfratti" lanciata dai sindacati del diritto all'abitare. 
Le notizie sulla fine della legislatura mettono in allarme i protagonisti della precarietà abitativa e dei sindacati che accompagnano e guidano la loro lotta per prorogare gli sfratti.

"Se la conclusione anticipata della legislatura mettesse a rischio la proroga dell’esecuzione degli sfratti per il 2013 - dichiara Walter De Cesaris, Segretario Nazionale dell'Unione Inquilini - saremmo di fronte a un atto di barbarie sociale per omissione. La proroga, infatti, negli ultimi anni è stata sempre inserita nel cosiddetto decreto “mille proroghe”, successivo alla approvazione della legge finanziaria, varato dal governo a fine dicembre e approvato dalle Camere entro febbraio. Se - aggiunge il Segretario - con l’approvazione della legge di stabilità, l’equivalente della finanziaria, s’interrompe la legislatura e il decreto mille proroghe non fosse varato il rischio sarebbe reale".

E' un momento dunque molto delicato che mette in allarme tutti e non può essere trascurato. "Chiediamo pertanto che - continua De Cesaris - già nella legge di stabilità, che attualmente sta svolgendo i suoi ultimi passi al Senato per essere inviata alla Camera, presumibilmente per il solo timbro finale, venga inserito subito un emendamento per la proroga delle esecuzioni di rilascio. Infine, con altrettanta forza, chiediamo che la proroga venga estesa alla morosità incolpevole"

Il problema degli sfratti, già affrontato nelle precedenti giornate, in Italia presenta numeri imbarazzanti che consegnano un quadro ben chiaro: si tratta infatti di una crescita degli sfratti molto forte e legata alla crisi.

"Prima del 2008 - chiarisce il Segretario - vi erano circa 40 mila sentenze di sfratto all’anno. Da quella data, gli sfratti sono cresciuti violentemente, attestandosi intorno alle 65 mila sentenza l’anno. Quell’aumento è totalmente dovuto all’esplosione della morosità che è aumentata in quegli stessi anni esponenzialmente, raggiungendo ormai il 90% delle sentenze. Ormai - prsegue - la questione sfratti è una emergenza nazionale: il fenomeno non è più sostanzialmente confinato dentro l’ambito pur vasto delle grandi aree metropolitane ma tracima nelle medie e piccole città con picchi vertiginosi nelle realtà del centro nord colpite dalla cassa integrazione e dalla deindustrializzazione. Non si può, quindi, chiudere gli occhi di fronte alla realtà dei fatti".

Se poi ci vogliamo soffermare sul quotidiano va specificato anche che nel nostro paese vengono eseguiti circa 140 sfratti al giorno e a subirli sono i nuclei con redditi bassi e che dovrebbero passare da uno sfratto alla casa popolare. Ma non accade.
Attualmente infatti i comuni hanno 650 mila domande di alloggio popolare inevase perché non sono in grado di rispondere a questo essenziale fabbisogno sociale.

"Rinnovare la proroga - conclude De Cesaris - è un atto necessario ma non sufficiente: serve estendere il rinvio delle esecuzioni alla morosità incolpevole. La sospensione di tutti gli sfratti è una condizione essenziale per varare un vero piano casa, affinché venga garantito il passaggio da casa a casa, a cominciare dalla messa a disposizione dei comuni degli oltre 20 mila alloggi popolari oggi non assegnati perché da ristrutturare".
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