SANITÀ: ACERBO (PRC), ORDINARIA OMOFOBIA ISTITUZIONALE
PESCARA, 20 APR - «La protesta dell'associazione Jonathan è talmente sacrosanta che la Asl di Chieti-Lanciano-Vasto ha già dovuto annunciare che cambierà il decalogo. Rimane l'amarezza di dover constatare che i responsabili a tutti i livelli non abbiano nemmeno pensato che carico di discriminazione e violenza omofoba ci sia in quelle parole». Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo. «Immaginate una persona che abbia deciso di donare il sangue per aiutare persone care - un parente, magari un genitore - e che si sia trovata davanti un documento che lo respingeva a causa del suo orientamento sessuale. Non mi stupirei che quel decalogo sia adottato anche in altre ASL». «Per questo - prosegue Acerbo - invito il Presidente-commissario Chiodi a una rapida verifica. Ricordo che giace accantonata dalla maggioranza da due anni la proposta di legge regionale presentata dai consiglieri comunisti Maurizio Acerbo e Antonio Saia 'Norme contro le discriminazioni determinate dall'orientamento sessuale o dall'identità di generè. Lo stesso Chiodi è finora inadempiente rispetto all'articolo 47 della Finanziaria - proposto sempre da Rifondazione - che sancisce il diritto di designare anche il proprio convivente per l'assistenza durante i ricoveri». (ANSA).

