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WELFARE, CGIL: NO A REVISIONE ISEE PER NUOVI TAGLI. PRC: ASSISTENZA E' UN DIRITTO UNIVERSALE, INACCETTABILE CALCOLARE COME REDDITO INDENNITA'
«No al tentativo di operare nuovi tagli attraverso la revisione dell'Isee». È la posizione della Cgil sull'ipotesi che possa essere rivisto l'indicatore della situazione economica, nell'ambito di una riforma del welfare assistenziale, come riportato oggi da indiscrezioni del quotidiano 'La Repubblica'. «Se si intende utilizzare lo strumento di un nuovo Isee per ridimensionare ulteriormente il nostro sistema di welfare, già abbondantemente colpito dai tagli ai trasferimenti agli enti locali e ai fondi nazionali, la Cgil dichiara sin da ora la sua totale indisponibilità», afferma il segretario confederale di corso d'Italia, Vera Lamonica, secondo il quale: «È giunto il momento, anche per la crisi che viviamo, di rafforzare e non di impoverire il nostro sistema di protezione sociale».

Anche Rifondazione Comunista interviene sulla questione. Roberta Fantozzi, della segreteria nazionale di Rifondazione comunista, responsabile Lavoro del Prc e Antonio Ferraro, responsabile Welfare del Prc, dichiarano: «L'ipotesi di riformare lo strumento dell'Isee per ridurre la platea dei benificiari di servizi e prestazioni sociali è inaccettabile. Se quanto riportato oggi dal quotidiano La Repubblica fosse vero, ci troveremmo davanti ad un tentativo meschino di calcolare come reddito indennità, pensioni e assegni di invalidità e di applicare il nuovo strumento per accedere a prestazioni e servizi sociali finora garantiti universalmente come stabilito dalla nostra Costituzione. Il governo darebbe così il colpo di grazia ad un sistema di welfare già in ginocchio a causa dei tagli ai fondi sociali e agli enti locali. Rifondazione Comunista si opporrà ad una revisione dell'Isee che rischia di renderlo un filtro iniquo per ridimensionare ulteriormente i diritti sociali nel Paese».
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