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Spagna, l'austerity colpisce bambini e disabili. Il rapporto del Consiglio d'Europa
L'austerity in Spagna potrebbe avere un impatto devastante sui bambini e sui disabili: lo sostiene un rapporto del Consiglio d'Europa. Secondo lo studio la poverta' nei minori ha raggiunto il 30 per cento e i tagli del welfare, della sanita' e dell'educazione hanno lasciato molti bambini malnutriti e senza casa. Fece molta eco questa estate il caso di un bambino che svenì in classae.
Anche i disabili presentano alti tassi di poverta' e malnutrizione. Il governo spagnolo ha respinto le accuse, spiegando che i sussidi per l'educazione e per i disabili sono aumentati. La Spagna, tra i Paesi europei piu' colpiti dalla crisi del 2008, ha portato avanti in questi anni una inflessibile politica di austerity. Il tasso di occupazione nel secondo trimestre del 2013 e' sceso al 26,3 per cento, quasi l'un per cento in meno del primo trimestre. "Gli sfratti hanno portato spesso all'esclusione sociale delle persone che lo hanno subito, inclusi i bambini", riferisce il rapporto del Consiglio d'Europa, che ha inviato il commissario Nils Muiznieks a Madrid e Siviglia a giugno, "e hanno portato le famiglie sfrattate ad astenersi dal chiedere assistenza ai servizi sociali per paura di venire private della custodia dei bambini".
Già nel 2011 i dati Eurostat indicavano che il 27,2% dei bambini in Spagna viveva al di sotto della soglia di povertà. Sulla base dei dati, l'UNICEF Spagna stima la cifra assoluta in 2.267.000. Altri dati del Rapporto sottolinevano che erano 760mila le famiglie con figli in cui nessun adulto lavorava, 46.000 in più rispetto al 2010.
“Non ci sono giustificazioni perché questo Paese non possa alimentare i suoi cittadini, specialmente i bambini”, ha detto Gabriel González-Bueno, responsabile delle Politiche infantili di Unicef Spagna, che ha spiegato come all’inizio le famiglie spagnole abbiano ridotto la qualità degli alimenti e comprato in base al prezzo più conveniente. Poi hanno smesso di acquistare carne e pesce, infine frutta e verdura. Quest’anno gli aiuti per la mensa scolastica sono crollati e molte famiglie hanno dovuto rinunciare alla mensa per i propri figli perché incapaci di pagare la quota, lo stesso fenomeno che si sta verificando in molte scuole italiane.
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