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Roma, Centocelle. Blindati e polizia sfrattano famiglia con minori
Il "no al blocco degli sfratti", con cui il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi, che ha chiuso il confronto con l'Unione Inquilini da una parte e i movimenti del diritto all'Abitare dall'altra, il 22 ottobre, non è riuscito ad arrestare la lotta di chi lotta contro gli sfratti, e più in generale per l'attuazione di politiche abitative adeguate. Tra gli altri metteremmo l'accento proprio sull'Unione Inquilini, in questo mese, attivi nella Campagna "Sfratti Zero".

Proprio questa mattina a Roma il dramma degli sfratti è tornato alla luce. Uno sfratto a sorpresa questa volta. Ecco il dramma di oggi, all'alba. Pochi giorni fa, secondo quanto riportato dai Blocchi Precari Metropolitani, la famiglia cha oggi ha subito lo sfratto, avrebbe ricevuto l'ufficiale giudiziario il 28 ottobre, giornata in cui, gli attivisti dei movimenti del diritto all'abitare, avrebbero impedito, con la loro presenza, lo sgombero della famiglia.

Sono stati sei i blindati e ben otto macchine della polizia questa mattina, all'alba, a intervenire in via dei Pioppi,18, nel quartiere di Centocelle per sfrattare Kader e Samia, una coppia con tre figli minorenni, rispettivamente di 2, 8 e 17.

Erano morosi da circa un anno. Sono gli attivisti dei Movimenti per il Diritto all'Abitare a essere intervenuti sul posto e a parlare di “diversi agenti entrati nell'appartamento dal terrazzo”. Questo è quello che è accaduto all'alba.
La madre ora sembrerebbe essere ricoverata al Policlinico Casilino. "Qui è stata trasportata con un’ambulanza in seguito allo chock subito per le modalità di intervento delle forze dell’ordine”. E il resto della famiglia? I figli e il padre sono rimasti in strada con gli attivisti.

Parliamo di minori e a tal proposito ricorderemmo l'interlocuzione che l'Unione Inquilini. "Abbiamo chiesto ufficialmente all'Unicef e all'ONU – ha spiegato di recente Massimo Pasquini, Unione Inquilini Roma  - di sanzionare l'Italia per le sistematiche violazioni dei diritti nelle esecuzioni degli sfratti. Invitiamo quindi a tutte e tutti a partecipare al presidio nel corso del quale si svolgerà una conferenza stampa”. Proprio l'Unicef ha risposto infatti con grande attenzione e interesse non conoscendo le condizioni dei minori che sotto sfratto vengono tolti dalle famiglie, senza permettere a nessuno, inoltre, il passaggio da casa a casa.

Sono decine intanto le persone che si sono radunate questa mattina in piazza San Felice da Cantalice in protesta e per chiedere al Comune al V Municipio una soluzione per la famiglia sfrattata, ribadendo inoltre la necessità di un blocco degli sfratti.

"Rimarremo qui finchè non si troverà una soluzione", è la loro parola.




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