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Piemonte, sul diritto all'abitare casa una proposta di legge della Federazione della sinistra

Alla vigilia della Giornata nazionale contro gli sfratti, fissata a domani, 10 ottobre, il consigliere regionale della Federazione della sinistra in Piemonte, Eleonora Artesio, ha depositato a Palazzo Lascaris una proposta di legge intitolata ''Per il diritto all'abitare'', il cui obiettivo e' quello di garantire un alloggio adeguato a tutte le persone e le famiglie che non abbiano risorse sufficienti per accedere al libero mercato degli affitti.

''Da tempo ormai - spiega Artesio - il tema del diritto alla casa e' uscito dall'agenda politica e dal pensiero delle istituzioni. E' infatti prevalsa l'idea - prosegue - che in una situazione di relativo benessere, i cittadini potessero trovare una soluzione privatamente. Purtroppo, invece, con l'attuale crisi economica, il problema e' di nuovo esploso: nel 2012 i provvedimenti di sfratto emessi in Piemonte sono stati 6.312 (9,2% del numero complessivo a livello nazionale), in aumento di quasi il 2% rispetto all'anno precedente. Nella sola citta' di Torino si e' passati dai 3.181 procedimenti in essere del 2010, ai 3.285 del 2011 ai 3.747 del 2012''.

La proposta di legge introduce innanzitutto il concetto di alloggio sociale, un nuovo patrimonio pubblico gestito dai Comuni e dagli Atc, che comprenda, oltre alle case di edilizia residenziale pubblica, anche una serie di altre unita' abitative acquisite a questo scopo dalle istituzioni, da mettere a disposizione di chi non riesca a permettersi una casa, in affitto permanente e a canone agevolato. Questo patrimonio potra' essere costituito ricorrendo a diversi strumenti. Il testo stabilisce inoltre che la Regione effettui, attraverso i Comuni, un censimento di tutti gli immobili rimasti inutilizzati da piu' di tre anni, soprattutto se in stato di degrado e nei centri storici, per acquisirle ed eventualmente restaurarle anche attraverso le cooperative di autorecupero e di autocostruzione, per poi adibirle all'emergenza abitativa. E sarebbe la Regione, inoltre, a determinare il fabbisogno di alloggi sociali.

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