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L'Unione Inquilini verso il 10 ottobre. De Cesaris: "Inammissibile il coinvolgimento dei bambini negli sfratti"
Ottobre, un mese importante e a livello mondiale per il diritto alla casa ma anche per altre mobilitazioni. Siamo infatti alla vigilia di giornate impegnative per le lotte dei cittadini, soprattutto in Italia.
Il 12 si scenderà in piazza per difendere la Costituzione, per il 18 è stata già rilanciato e confermato dall’Usb lo sciopero generale che coinvolgerà le categorie del mondo del lavoro.
A questa giornata non mancheranno i precari, i disoccupati, i pensionati, i migranti, gli studenti, quanti lottano per i beni comuni, il diritto al reddito, il diritto all'abitare, la difesa dell'ambiente, promosso insieme alle altre organizzazioni di base. Il 19 avremo una manifestazione nazionale per la casa e il reddito e parteciperanno varie realtà dei territori, tutte antagoniste e in conflitto; e si scenderà in è piazza con l’obiettivo di una convergenza a una vera connessione delle lotte.

Ma non è finita, per il diritto alla casa una data significativa è stata lo scorso anno e sarà anche per il 2013 il 10 ottobre.

Torniamo dunque al diritto all’abitare intervistando Walter De Cesaris, Segretario Nazionale dell'Unione Inquilini.

Già lo scorso anno in più di settanta città d'Italia, nell'ambito del mese internazionale della campagna "Sfratti Zero", nel giorno del 10 ottobre si sono svolte numerose iniziative.

Parliamo di presidi e incontri sotto i comuni, prefetture e nelle piazze con picchetti, occupazioni, presidi, petizioni, cortei, tendopoli, tutte iniziative promosse da numerose realtà nazionali e locali. L’obiettivo lo scorso anno era quello di svolgere un’iniziativa unitaria: ognuno dei soggetti interessati infatti agiva in autonomia con un’azione propria da svolgere in maniera indipendente.

Quale sarà l’obiettivo di quest’anno? Ci saranno dei cambiamenti? Nuove città aderiranno alla campagna segnando così una crescita stessa dell’iniziativa?
La campagna mondiale promossa dall’alleanza Mondiale degli abitanti ha diverse declinazioni nel mondo. In Sud America come in Africa si lotta contro le espulsioni dei cittadini proprio laddove mega progetti di speculazione edilizia e altro richiedono l’allontanamento di questi. In Spagna si lotta contro le espulsioni di coloro che non possono pagare il mutuo. Da noi, invece, abbiamo la campagna contro gli sfratti per morosità. Quello degli sfratti, infatti, oggi non è più un problema legato alle grandi metropoli, ma raggiunge anche le città più piccole. Parliamo di una situazione davvero borderline. Teniamo infatti presente che in alcune grandi città è il 40%/50% dei cittadini a lamentare di ricevere pagamenti di affitti arretrati. La campagna dunque sollecita il problema nazionale e chiede di garantire il passaggio di casa in casa a chi è sotto sfratto, nell’attesa di avere un’altra sistemazione.

Abbiamo novità rispetto allo scorso anno? Questi obiettivi appena presentati sono comuni al 2012, giusto?
Sì, certo. Quest’anno però avremo altre città che si aggiungeranno a quelle del 2012, nuove associazioni. Si è aperto, ed è molto importante, anche un dialogo con Save The Children, in merito al problema degli sfratti legato ai bambini. E ci sarà anche un altro slogan insieme a No Imu, dellos croso anno. Affiancheremo lo slogan: No service Tax.

A proposito di No service Tax. Parliamo della “manovra di equità” di Letta…
Sì, infatti: parliamo di quest'imbroglio. Letta non ha neanche risposto alle dieci domande che gli sono state mandate sul diritto alla casa e anche in merito alla cedolare secca. Per lui risolvere il problema dell’Imu significa, evidentemente, coprire il buco di sei miliardi, causato dal mancato pagamento della II rata dell’Imu, ma facendo pagare anche agli inquilini questa tassa. Di fatto la Service Tax, non è che un traferimento di tassa I dai più ricchi a i più poveri. Gli inquilini pagheranno una parte di tasse in più che prima pagavano i proprietari. Un aggravio in più che si aggiunge alla situazione degli sfratti per morosità. 

19 ottobre. Da giugno si sta parlando di questa giornata in cui ci sarà una manifestazione nazionale per la casa e il reddito. Una giornata aperta al contributo delle realtà antagoniste e conflittuali e finalizzata soprattutto a una convergenza e a una connessione delle lotte. Mi è sembrato di capire che si preannuncia uno scenario più ampio e che alla manifestazione si uniranno i No Tav, e altri movimenti, che dunque questa giornata diventerà anche altro.

Sì, infatti. Noi non ne siamo i promotori, ma parteciperemo alle giornate di mobilitazione generale che si apriranno. Sarà un contenitore di realtà che hanno connessioni e obiettivi comuni.

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