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Diritto alla casa. Il governo non blocca gli sfratti. I commenti dei nostri lettori
Periodo caldo e intenso per il diritto alla casa a favore del quale si continua a parlare del successo della manifestazione del 19 ottobre. Da una parte, dunque, si accende la piazza con movimenti del diritto all'abitare, precari, disoccupati, precari scuola... Tutti insieme per una battaglia comune: casa e diritto per tutti. Si protesta contro le politiche del governo e per consegnare con forza all'attualità un problema, quello della precarietà abitativa, spesso causato dalla mancanza o dalla perdita di lavoro e che oggi, e già da tempo, mette per strada intere famiglie.
Dall'altra ci sono i sindacati, che proprio nel mese appena trascorso, e proseguiranno a novembre, sono stati impegnati in tutto il paese nella campagna Sfratti Zero, per il blocco degli sfratti, compresi quelli per morosità incolpevole.

Di fronte ai movimenti e ai sindacati si trova il governo. "Arriva il no agli sfratti". Insomma, per i cittadini non arrivano soluzioni importanti.

E poi, infatti, ci sono proprio loro, i cittadini, che su Controlacrisi diventano anche i nostri lettori, a cui abbiamo scelto, questa settimana di chiedere cosa ne pensano delle scelte del governo. Le risposte variano, seppur raccontano un'unità di pensiero.
"140milioni per la casa in due anni, 7 miliardi per gli f35.........governo ladro,lupi boia". Massimo Pasquini dell'Unione Inquilini insiste sulla battalgia: "Dopo ottobre sfratti zero - scrive -anche a novembre si prosegue l'unione inquilini sta organizzando iniziative in circa 40 città avanti." Da Tony, un messaggio di rabbia, "A loro auguro di finire in miseria, e di subire lo sfratto! Solo in questo modo capirebbero il significato. "Sfrattiamo il governo", scrive Gardella. "Accampiamoci sotto casa loro", commenta Clara Brunelli

E poi ancora delle parole che suonano come vere parole d'oridne, occupiamo! restiamo" e un più preoccupante "E' dura".

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