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Unione Inquilini: "Graduazione degli sfratti, si può. Perché non viene messa in atto? Vogliamo i fatti“
Sulla questione sfratti l'Unione Inquilini al sindaco Ignazio Marino chiede: "Riconvocazione di una commissione per la graduazione degli sfratti per permettere l'intervento del Prefetto - dichiara Massimo Pasquini, Unione Inquilini Roma - Stabilire percorsi di accompagnamento sociale per le famiglie sotto sfratti. E' ora di passare dagli annunci ai fatti concreti”.

Le richieste del sindacato infatti sono all'interno dell'articolo 6 comma 5 della legge 124 del 2013 in vigore già dal 30 ottobre scorso. La legge su citata infatti istituisce un “fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli con una dotazione pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015”. Le risorse per accedere ai contributi “sono assegnate prioritariamente alle regioni che abbiano emanato norme per la riduzione del disagio abitativo, che prevedano percorsi di accompagnamento sociale per i soggetti sottoposti a sfratto, anche attraverso organismi comunali”.

Nell'articolo inoltre si prevede la possibilità per le prefetture e le amministrazioni locali di adottare “misure di graduazione programmata dell'intervento della forza pubblica nell'esecuzione dei provvedimenti di sfratto”. Questo siginifica che il Prefetto potrà riconoscere le circostanze di criticità maggiore per quanto riguarda il disagio economico delle famiglie e così bloccare lo sfratto fino a quando riesca a trovare altre soluzioni.

L'Unione Inquilini al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti così come al sindaco di Roma Ignazio Marino chiede: “Possiamo sapere come intendete mettere in atto quanto stabilito dalla legge sopra riportata? - domanda Pasquini - Quali sono i percorsi di accompagnamento sociale per le famiglie soggette a sfratto, anche quelle per morosità incolpevole? Perché non si chiede la convocazione della commissione graduazione sfratti al fine di procedere alla graduazione dell'intervento al quale è tenuto il Prefetto, valutando in essa le richieste di graduazione sfratti provenienti dai soggetti interessati? Ci sono diverse azioni concrete che l'amministrazione comunale potrebbe iniziare ad avviare - continua Pasquini - Per esempio la legge regionale impone che entro il 30 novembre vengano pubblicate le graduatorie delle domande presentate per l'accesso a una casa popolare entro il 30 giugno. Eppure sembra che non sarà pronta. Perché non avviare un monitoraggio del patrimonio pubblico inutilizzato da destinare a questo scopo? Perché non elaborare un Piano regolatore del costruito incentivando progetti di autorecupero?”.

E' impensabile - prosegue - che l'amministrazione comunale non può rimanere immobile mentre 10 famiglie al giorno solo nella Capitale subiscono uno sfratto con la forza pubblica”.

La richiesta è arrivata dopo la mobilitazione avvenuta giovedì scorso in Campidoglio dove c'è stato l'incontro tra il sindacato e il sindaco Marino, il vicesindaco con delega al Patrimonio Luigi Nieri e l'assessore alla Casa Daniele Ozzimo: “Profonda la delusione che abbiamo avuto nell'incontro di oggi in campidoglio abbiamo trovato una amministrazione senza idee e senza un minimo di respiro strategico alle nostre proposte il comune ha risposto con un rimando al futuro ma nulla di concreto”.

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