Sabato 20 Luglio 2019 - Ultimo aggiornamento 16:25
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi


Occupazione Studentato De Lollis. "Noi da soli per riprenderci gli alloggi". Solidarietà Unione Inquilini
Partecipatissima l'assemblea di ieri sera avvenuta presso lo studentato De lollis occupato la mattina. Al commissario di laziodisu che avrebbe dichiarato di non poter fare niente se vengono messi al bando più posti di quanti sono quelli effettivi gli studneti rispondono con forza: "Ci pensiamo da soli a riprenderci gli alloggi. Alle inutili chiacchiere di laziodisu e assessorato alle politiche giovanili gli studenti rispondono con la lotta!"

A San Lorenzo, in via De Lollis ieri mattina dunque un gruppo di universitari della Sapienza ha occupato un’ala della residenza. Il luogo sarebbe dovuto essere assegnato entro il primo trimestre agli aventi diritto, invece è rimasto vuoto.

In una nota il collettivo ha spiega quanto sta accadendo: "I 110 posti della suddetta ala dovevano essere assegnati agli aventi diritto entro il primo trimestre del 2013".

A quanto pare nulla di tutto questo è accaduto. Gli studenti hanno deciso di proseguire con la pratica di riapporopriazione degli spazi proporio per la mancata esecuzione del bando Laziodisu, e hanno deciso di farlo oocupando alloggi chiusi, non sfruttati e promessi da dierso tempo.

"In base ai dati raccolti sulla situazione del diritto allo studio nella Regione Lazio - spiegano in una nota - è emerso che ad oggi ancora 906 studenti meritevoli e privi di mezzi si trovano nell'impossibilità di accedere ai benefici costituzionalmente previsti per sostenere il proprio percorso di studi. In particolar modo nel Lazio, regione che conta decine di migliaia di iscritti alle università e che ospita l'ateneo più popoloso di Europa, si assiste allo smantellamento del sistema del welfare studentesco; dalla costruzione di residenza universitarie in zone distanti dagli atenei di appartenenza (con il conseguente problema della mobilità), ai ritardi sui pagamenti delle borse di studio fino alla beffa dell'affitto ai privati di alloggi pubblici destinati agli aventi diritto".

Sarebbero 554 sono i posti alloggio negati e che la Regione può immediatamente mettere a disposizione degli studenti e che provengono dalle residenze: -N. Federici, residenza sparita dal bando che conta 88 posti; -Boccone del Povero 73 posti e Civis 222 inspiegabilmente non ristrutturate a causa della mancata erogazione dei fondi della legge L. 338/2000; -E. Trantelli e A. Ruberti che contano rispettivamente 61 posti 110 posti messi al bando e non assegnati.

Malgrado le promesse che sono state fatte nel 2012 in relazione all'aumento dei benefici proprio per il diritto allo studio da parte della giunta Zingaretti, è insufficiente la presenza e l'erogazione di questi servizi. "Emerge dunque - continu a la nota - il persistere di un atteggiamento aziendalista invece che mutualista da parte della Regione e dell'Agenzia Lazidisu nell'ambito del diritto allo studio.

“Riteniamo indegna questa situazione”, dichiara Valerio idoneo non vincitore, “è impensabile che uno studente privo di mezzi e meritevole si ritrovi a non poter programmare il proprio futuro e a vedersi togliere un diritto essenziale come quello dello studio”.

“Come prevedevamo, il debito della Regione nei confronti di Laziodisu ha ormai portato al permanere della sperequazione del diritto allo studio -  afferma Grazia e continua - “Non abbiamo intenzione di fermarci, vogliamo che sia rimesso al centro del dibattito pubblico il tema mobilità sociale e ci impegneremo a protestare contro questa situazione con tutte le nostre forze”.

Gli studenti resteranno nell'ala finché la Regione non darà risoluzioni concrete all'emergenza abitativa che gli studenti di Roma vivono da anni.

“L’occupazione avvenuta stamattina della nuova ala inutilizzata dello studentato di via del lollis - scrive in una nota l'Unione Inquilini - segnala ancora una volta, l’esistenza a Roma di immobili inutilizzati a volte per sciocche beghe burocratiche, mentre gli studenti fuorisede continuano ad essere preda di affitti in nero e di una speculazione arrogante. I ritardi di un approccio alla questione casa e in tale contesto del diritto allo studio da garantire anche con adeguate infrastrutture quale l’offerta di alloggi, rappresentano un immobilismo da parte delle istituzioni locali che è disarmante. L’occupazione di oggi da parte di studenti dello studentato inutilizzato di via de lollis è una giusta iniziativa che deve servire non per sciocche e stucchevoli discussioni sul presunto ordine pubblico violato, ma ad attivare azioni positive e concrete per dare risposte effettive ed efficaci a chi a Roma vive una precarietà abitativa insostenibile, che aggredisce con violenza le famiglie oppresse dal caro affitti, da sfratti ma anche giovani e studenti fuorisede. Vogliamo augurarci che la risposta a queste iniziative non si risolva in moralismi stantii ma siano occasione per procedere all’utilizzo pieno ed effettivo dell’esistente. L’Unione Inquilini esprime solidarietà e sostegno alla loro lotta per il diritto allo studio e all’alloggio.”

Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi