Sabato 23 Marzo 2019 - Ultimo aggiornamento 17:33
MioGiornale.com
Logo ControLaCrisi.org
Filtra per luogo...
Filtra per tema...
Filtra per data ...
Nascondi


Unione Inquilini: Bolla immobiliare un vulcano attivo
"L'indagine di Nomisma sugli affitti in Italia e l'aggiornamento del rapporto sfratti da parte del ministero dell'interno confermano come, pur nelle differenti condizioni determinate dalla crisi economica, la bolla immobiliare non è affatto scomparsa.

Di fronte alle cifre da capogiro del crollo del mercato immobiliare (dal punto di vista del numero delle compravendite) e della vertiginosa caduta del potere di acquisto delle famiglie, non corrisponde affatto una analoga diminuzione dei prezzi, in particolare dei canoni di affitto. Una recentissima indagine di Nomisma conferma, infatti, che i prezzi degli affitti sono calati in media di appena il 4,5% sul territorio nazionale e, in particolare nelle grandi città, più che di riduzione si può parlare di una stabilizzazione (Roma - 0,5%, Napoli - 1,4%, Milano - 2,3%).

Pertanto, si può ben affermare, partendo dai dati reali, che in relazione alla crisi, la bolla immobiliare non è scomparsa.

Questo spiega in maniera chiarissima il perché, invece, continuano a crescere gli sfratti, in particolare quelli per morosità.

E', infatti dal rapporto integrale sull'andamento degli sfratti nel 2012 a cura del Ministero dell'Interno che trova ampia conferma quanto denunciato dall'Unione Inquilini in questi mesi, in particolare per quanto riguardo l'incidenza degli sfratti rispetto alle famiglie residenti.

La media degli sfratti emessi nel 2012 rispetto alle famiglie residenti in Italia si attesta a uno sfratto ogni 375 famiglie di fronte a uno sfratto ogni 394 famiglie nel 2012.

Va tenuto, presente, inoltre che il dato delle famiglie residenti comprende sia quelle in affitto ( e tra quelle in affitto anche quelle in case popolari e comunali) che quelle con casa di proprietà.

I dati reali, rispetto alle famiglie in affitto privato, parlano di uno sfratto ogni 75 famiglie nel 2012 a fronte di uno sfratto ogni 79 famiglie nel 2011.

Come già anticipato da una analisi effettuata dall'Unione Inquilini, si confermano dati sconvolgenti dalle medie e piccole città: Prato è la città che ha la maggiore incidenza di sfratti rispetto alle famiglie residenti (1 ogni 35), seguita da Novara (1 ogni 40), Pavia (1 ogni 41) e Rimini (1 ogni 43), che ha un numero di sfratti in rapporto alla popolazione residente maggiore di Roma, che pure è la maglia nera per gli sfratti tra le grandi aree urbane (1 ogni 44).

Se questo accade al tempo della più grave recessione dal dopoguerra, verrebbe da chiedersi quale sarebbe l'impatto sul livello degli affitti in caso di risalita del mercato!

Occorrono misure innovative e coraggiose: un piano straordinario per incrementare di 700 mila unità le abitazioni sociali in Italia attraverso l'utilizzo del demanio militare e civile, una politica di incentivi fiscali per chi abbassa i canoni di locazione fino all'azzeramento delle tasse in cambio della riduzione a metà degli affitti applicati, la penalizzazione fiscale delle case tenute vuote, il superamento del libero mercato dei canoni; l'eliminazione di ogni vantaggio fiscale e in termini di IMU per i costruttori che hanno immobili invenduti."

* Segretario nazionale Unione Inquilini 
Dona il tuo 5x1000 a controlacrisi